Lunedì, 19 Ott 2009

Sarà Francia…

Il sorteggio di Zurigo non è stato molto benevolo con il Trap,il quale alla viglia si era premurato di far presente ancora una volta come fosse molto scaramantico in merito e preferisse non recarsi in Svizzera.
A presenziare alla breve cerimonia è stato così John Delaney,capo esecutivo della federazione.Non è apparso molto soddisfatto nei commenti post sorteggio,e a ben ragione.
Non solo ci toccherà infatti sfidare la squadra almeno sulla carta di maggior caratura,ma anche disputare il decisivo incontro di ritorno in trasferta.
Peggio difficilmente sarebbe potuta andare.

Certo è che la Francia attuale sembra solo parente di quella che nell’ultimo decennio è entrata prepotentemente nell’élite del calcio mondiale,conquistando un europeo ed una coppa del mondo più un’altra finale della medesima massima competizione,ma può ancora annoverare tra le sue fila campioni appartenenti a quella strepitosa nidiata più un nugolo di campioncini in fieri in grado di mettere in severissima difficoltà i boy in green.

Nella presente campagna di qualificazione i risultati sono stati alquanto altalenanti e principalmente dovuti all’eccessiva rotazione di uomini effettuata da Domenech alla ricerca di una formazione tipo che,ad oggi,non sembra ancora ben chiara.
Persino in porta ,ruolo chiave e meno sottoposto a turnover,vi è stato un avvicendamento tra Mananda e Lloris,con quest’ultimo che pare aver superato il collega del Marsiglia in dirittura d’arrivo.
La struttura del reparto difensivo è quella che appare attualmente più solida,con tre quarti di schieramento preventivabile.
Sulle fasce appaiono sicuri gli ‘inglesi’ Sagna ed Evra,mentre al centro opera Gallas,attorno al quale gli avvicendamenti sono stati maniacali:Mexes,Abidal,Boumsong,Squillaci,Escudè i nomi papabili per il ruolo,con una preferenza per il difensore del Barcellona.
Anche nella fascia centrale del centrocampo appaiono abbastanza sicuri di trovar posto il mediano Toulalan e Lassana Diarra,mentre decifrare chi agirà ai loro lati appare come un rompicapo insolubile.
Innanzitutto bisognerebbe tentare di stabilire quale sarà il modulo adottato,che prevede sì una difesa a 4,ma è risultato essere molto variabile dal centrocampo in su.
Domenech ha alternato il 4-4-2 al 4-2-3-1 ed al 4-3-3 in svariate occasioni,dando pen pochi punti di riferimento in tal senso.
In gioco potrebbero quindi rientrare Gouvou e Gourcuff,adattabili in posizioni intermedie oppure Malouda e Ribery larghi a supporto dell’attacco,anche se questi ultimi due non sembrano rientrare tra le grazie del ct francese.
In avanti l’unico sicuro del posto è Titì Henry,autore di 4 reti nel girone e capocannoniere della squadra a pari merito con la new sensation Gignac.
Accanto a lui potrebbe trovar posto Anelka,presumibilmente dirottato sugli esterni in caso di 4-3-3,il bistrattato Benzema,schierato con il contagocce dal Ct lionese,o proprio l’attaccante del Tolosa.

Nonostante la rappresentativa transalpina possa sembrare un cantiere aperto,non si può non prendere atto di una ricchezza di talento spropositata se confrontata con quella a disposizione di Trapattoni.
Sarà una doppia sfida che ,si spera, possa essere giocata sul filo dell’equilibrio.I galletti non possono lasciarsi sfuggire la qualificazione e la tensione potrebbe giocare loro brutti scherzi.
Giocare prima a Dublino potrebbe anche rivelarsi un’arma positiva da questo punto di vista.Si presume che in casa l’apporto del pubblico sarà calorosissimo e coinvolgente e potrebbe dare una mano decisiva all’Irlanda per rimanere in partita per tutti i 90 minuti.
A quel punto giocarsi tutto in Francia non sarebbe certamente il massimo,ma la pressione graverebbe tutta sulle loro spalle e noi si potrebbe fare gioco di rimessa.
Molti sono i ’se’ ed i ‘ma’,ma bisogna per forza essere fiduciosi nelle capacità da condottiero del Trap che le proverà tutte per fare uno sgambetto ai bleus.
Di certo occorrerà un’impresa storica,ma nulla è impossibile,e se è vero che abbiamo ottenuto solo 4 vittorie nel girone,è altrettanto vero che non abbiamo mai ceduto il passo,neppure di fronte a formazioni più quotate quali Italia e Bulgaria.

Insomma,il rammarico per non aver ricevuto in dote dal sorteggio un’avversaria più abbordabile resta,ma è inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta.
Bisognerà lavorare molto sul morale in questo mesetto per far si che i giocatori credano nell’impresa e diano tutto ed anche qualcosa in più.
Se poi gli avversari dovessero confermarsi superiori anche sul campo,un plauso andrà a loro,ma con l’orgoglio e la soddisfazione di essersi giocati tutte le proprie carte.

Che la sfida abbia inizio e ,almeno questa volta, non mi sento di dire ‘che vinca il migliore’.


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