Lunedì, 12 Ott 2009

Repubblica d’Irlanda 2 - 2 Italia

Con la Bulgaria sconfitta a Cipro poco prima,l’Irlanda si presenta all’incontro con in tasca il secondo posto e la matematica certezza di accedere agli spareggi.
Il Trap decide quindi di giocarsela a viso aperto non avendo nulla da perdere e rispetto alla formazione preventivabile alla vigilia inserisce Lawrence (per la prima volta dall’inizio in un match ufficiale) sull’out destro invece di Stephen Hunt.
L’inizio dei boys in green è aggressivo e spavaldo.Il pressing alto ai danni dei portatori di palla azzurri permette di recuperare molti palloni nella metà campo avversaria e portare pericoli con continuità.
Subitaneo arriva il vantaggio all’ottavo minuto grazie ad uno schema su calcio piazzato.Whelan, pescato da Lawrence, smarcatosi fuori area, trafigge un incolpevole Buffon con un destro a giro inaspettato.
Per i primi venti minuti l’Irlanda mantiene alti i ritmi di gioco pur non concretizzando la mole di lavoro,dopodichè sono gli azzurri ad assumere le redini del centrocampo e ad avanzare il baricentro.
Dalla pressione degli uomini di Lippi scaturisce un’ottima volée di Grosso neutralizzata agilmente da Given.Dopo poco gli azzurri agguantano il pari.
Su calcio d’angolo Camoranesi sbuca tra i colossi della retroguardia verde e buca un incerto Given.
L’Irlanda però tiene botta e si fa vedere soprattutto sulle fasce dove McGeady salta l’uomo con facilità e Lawrence sull’altra corsia apporta una qualità e una quantità inaspettata a questi livelli.
In mezzo invece si soffre molto,con Whelan ed Andrews saltati regolarmente dei difensori che preferiscono appoggiarsi su Doyle per sviluppare la manovra.
Prima dell’intervallo viene anche annullato un gol a Iaquinta per un dubbio fuorigioco,mentre sull’altro fronte O’Shea smarcatosi bene in area non riesce a concludere di testa con precisione.
Entrambe le occasioni si erano sviluppate ancora su calci piazzati.
Da un corner di Lawrence nasce l’ennesimo pericolo per la porta di Buffon che smorza un colpo di testa di Dunne.
La partita scorre via piacevole,con spazi larghi.Gli uomini del Trap appaiono visibilmente più stanchi ed incapaci di mostrare la stessa aggressività espressa nella prima frazione di gioco.
Il Ct di Cusano Milanino decide quindi di inserire forze fresche e a farne le spese sono McGeady (spentosi nella ripresa) Doyle e Whelan,le cui posizioni vengono occupate da Stephen Hunt,Leon Best e Martin Rowlands,tornato a vestire la casacca verde dopo 5 anni e per la prima volta in assoluto in una gara ufficiale.
Quando la partita si sta avviando sui binari del pareggio,arriva inaspettato il gol del vantaggio.
Per l’ennesima volta è un calcio piazzato a creare problemi.St.Ledger si tuffa coraggiosamente su un forte e preciso cross di Hunt e deposita la palla in fondo al sacco.
E’ visibilio al Croke Park.Purtroppo però ,nonostante manchino pochissimi minuti al termine,la gioia si rivela effimera.
E’ Gilardino ,subentrato ad un abulico Di Natale, a farsi trovare smarcato in area e a sancire il pari definitivo.
Non esente da colpe lo stesso St.Ledger,il cui movimento sbagliato non gli ha permesso di trovarsi sulla traiettoria dell’assist di Iaquinta.
Si chiude così con forti emozioni nel finale una gara che può lasciare entrambe le compagini soddisfatte di un risultato tra l’altro giusto per quanto vistosi in campo.
L’Italia perchè conquista la matematica qualificazione ai prossimi campionati del mondo,mentre gli uomini del Trap in primis per aver lottato alla pari con i campioni del mondo accarezzando persino l’impresa finale,ed in secondo luogo per l’accesso ai playoff.

Certo,una volta agguantato il 2-1 a pochissimo dal termine,il pari di Gilardino suona più come una beffa e non pochi sono stati i calciatori ,Given su tutti,ad esprimere parole di rammarico alla fine della gara.
Il fatto stesso di recriminare per una vittoria sfumata contro i campioni del mondo indica però il livello raggiunto oggi da questa nazionale che era uscita a pezzi dalla gestione Staunton.
Non dimenticherei anche che i 3 punti molto difficilmente ci avrebbero permesso di acciuffare la testa del girone,in quanto gli azzurri ospiteranno Cipro nell’ultima giornata e ,nel caso avessero avuto bisogno dei 3 punti,probabilmente non ci sarebbe stata gara con i ciprioti che ,seppur sorprendenti e volenterosi,restano decisamente inferiori e con nessuna motivazione di classifica.
D’altro canto una vittoria sarebbe stato un risultato di prestigio e subire il pari in contropiede non avrà certo fatto piacere al Trap,ribattezzato per l’occasione Mr. Hope nei manifesti di cui è stata tappezzata Dublino alla vigilia della sfida.
Ora che si faccia tesoro dell’errore ,per fortuna non decisivo in ottica qualificazione,e si guardi con spensieratezza e fiducia all’incontro con il Montenegro in attesa dei sorteggi per i playoff previsti per Domenica prossima.

Given 5 - Colpevole sul primo gol,si mostra incerto in più di una occasione sui traversoni avversari.

O’Shea 6,5 - Monta la guardia sul sempre propositivo Grosso,stringendo anche al centro quando opportuno.

St Ledger 6 - Prima partita di un certo livello per lui e si vede.Il voto è per il gol che per pochi istanti ci ha esaltato.

Dunne 6,5 - L’indomito colosso non sbaglia praticamente niente seguendo Iaquinta a uomo per quasi tutti i 90 minuti.

Kilbane 6
- Dalle sue parti Camoranesi si affaccia poco,preferendo stringere al centro e lui di certo non si lamenta.

Lawrence 7 - Abbina qualità e quantità proponendosi per un posto fisso nelle rotazioni.

Whelan 6,5 - Segna un gol bellissimo e protegge la difesa con intelligenza.(Dal 70′ Rowlands 6 - Inserito a sorpresa,contribuisce al risultato con il suo moto perpetuo)

Andrews 6 - In mezzo c’è da soffrire e non si tira indietro.Recupera pochi palloni,ma macina chilometri per raddoppiare in aiuto.

McGeady 6,5 - Quel suo primo tempo avrà fatto incuriosire gli osservatori di mezza europa.Cala nella ripresa e viene sostituito.(Dal 78′ S.Hunt 6,5 - Il gol del 2-1 è tutto opera sua,calcio di punizione conquistato con una potente sgroppata accluso)

Doyle 6,5 - Giocando in appoggio la porta diventa un miraggio,ma l’impegno ed i palloni tenuti su di forza e fisico gli valgono una nota positiva.(Dal 66′ Best 6 - Cerca di tenere impegnata la retroguardia avversaria con l’agonismo)

Keane 6 - Il capitano cerca di dettare passaggi in profondità sfruttando gli spazi creati da Doyley,ma non è serata.Lotta comunque allo strenuo non lesinando energie.


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