Mondiali 2010

Venerdì, 16 Ott 2009

Il punto alla vigilia dei playoff

Archiviato il secondo posto nel girone di qualificazione si guarda con fiducia ai sorteggi che Lunedì a Zurigo sveleranno con chi l’Irlanda dovrà vedersela in uno scontro da dentro o fuori per approdare in Sudafrica.

A meno di un mese dalla doppia decisiva sfida non si sono placate le polemiche contro la FIFA,rea di aver mutato in corso d’opera le modalità di svolgimento.
Solo all’antivigilia dell’ultima sessione di qualificazioni,il massimo organismo ufficiale si è premurato di rendere noti i nuovi criteri adottati.

Le otto squadre qualificatesi saranno suddivise in due diverse urne seguendo il ranking FIFA.
Il cambiamento rispetto al sorteggio integrale secondo i più maligni sarebbe stato prima esaminato e poi finalmente adottato per perorare la causa delle ‘nobili in difficoltà’.
Tradotto in nomi e cognomi:Francia,Portogallo e Germania,che al momento della decisione doveva ancora imporsi sulla Russia.
Tutte nazioni dalla grande tradizione calcistica,caratterizzate da un massiccio seguito,il cui indotto economico non può essere perso a cuor leggero.
Un mondiale senza queste potenze eserciterebbe meno appeal e pertanto nella sala dei bottoni si è deciso di schiacciare il pulsante d’emergenza per ovviare al problema prima che fosse troppo tardi.
Il paracadute garantito alle squadre in difficoltà è stato pertanto sganciato ed ora non resta che attendere gli esiti degli accoppiamenti e delle relative sfide che si spera,almeno quelle,siano arbitrate con estrema imparzialità.
Sarebbe d’altronde la prima volta che le polemiche sui campionati del mondo,dove le spintarelle al paese ospitante sin dalle fasi del sorteggio non sono mai mancate,montassero ancor prima dell’inizio della manifestazione stessa.

L’Irlanda dunque,vista la classifica FIFA che la pone al 34° posto,sarà inserita nella seconda urna,trovandosi ad affrontare una delle teste di serie che,al momento attuale, risultano essere :
Francia (9)
Portogallo (10)
Russia (12)
Grecia (16).
(tra parentesi il ranking attuale).

Un secondo sorteggio designerà l’ordine di svolgimento delle gare in casa e trasferta.

Analizzando brevemente il cammino delle quattro formazioni ed i loro valori medi ed assoluti è chiaro che nel quartier generale di Dublino ci si auguri di pescare la Grecia.

Gli uomini di quella vecchia volpe che risponde al nome di Otto Rehhagel,si sono classificati secondi nel proprio girone alle spalle della  Svizzera,precedendo Lettonia ed Israele nella corsa alla seconda piazza.
Un raggruppamento non certamente irresistibile,dove tra l’altro gli ellenici partivano con i favori del pronostico.
La doppia sconfitta con gli elvetici e soprattutto il mezzo passo falso in Moldavia però sono costati la leadership.
L’aiuto della FIfa ha però posto i Greci indirettamente in posizione di favore visto che andranno ad affrontare una rappresentativa di caratura almeno sulla carta inferiore.
Giurerei però che loro,così come le altre compagini,sarebbero ben felici di evitare noi e l’Ucraina.

Se con i greci si partirebbe alla pari,con le altre rappresentative nazionali il discorso sarebbe diverso.
Per caratura e blasone,o per individualità di spicco che noi non vantiamo,quale che siano i motivi,l’approccio alla vigilia sarebbe indubitabilmente da underdogs.

I francesi han ceduto il passo alla sorprendente Serbia per un solo punto imputabile al pari interno con una Romania ai minimi storici.
Nei confronti diretti con gli slavi i transalpini han portato infatti a casa ben 4 punti.
Domenech è sulla graticola da anni per motivi che spesso trascendono l’aspetto puramente tattico,ma aveva già preventivato un simile epilogo mesi fa e pertanto non si farà trovare impreparato.
Le polemiche con Benzema,le convocazioni ‘zodiacali’ e la pressione che monteranno sui galletti potrebbero anche tirar loro un brutto scherzo,ma a bocce ferme sarebbe preferibile evitare questo incrocio,soprattutto se il ritorno dovesse disputarsi in un Saint-Denis stracolmo per l’occasione.

Il Portogallo ha conquistato l’accesso agli spareggi per il rotto della cuffia,superando la Svezia sabato scorso in seguito alla sconfitta degli scandinavi nel derby con l’inattesa capolista Danimarca.
Gli uomini di Queiroz hanno avuto un cammino piuttosto ondivago lungo il quale han lasciato punti interni ad Albania e Svezia,oltre che ai danesi.Imbattuti invece in trasferta.
Chiaramente l’ago della bilancia sarà C.Ronaldo,uscito anzitempo Sabato scorso nell’impegno in Ungheria,ma recuperabile per i playoff.
Probabilmente i lusitani sono secondi nella lista delle preferenze delle squadre da affrontare dopo la Grecia.

La Russia invece è stata in lizza lungo tutto il percorso di qualificazioni,contentendo il posto alla Germania.
Il testa a testa si è risolto solo alla penultima giornata,quando i teutonici hanno battuto gli uomini di Hiddink ad Amburgo.
I Russi vantano una formazione piena di ottime individualità inserite in un collettivo da sempre dedito alla ricerca del gioco offensivo e spettacolare,ormai collaudato dopo più di un bienno.
Pavlyuchenko,Arshavin,Zhirkov sono i nomi più in voga,ma quello che più intimorisce è soprattutto la perizia dello scaltro CT Olandese,ormai avvezzo alle imprese alla guida delle nazionali.
L’ultima in ordine di tempo è stata portata a compimento proprio con i russi allo scorso europeo,dove i suoi uomini hanno ben figurato sciorinando per larghi tratti il miglior calcio di una manifestazione alla quale han dovuto dire addio con un pò di anticipo rispetto a quanto meritato poichè messi di fronte da un sadico calendario per ben due volte alla Spagna campione.

Personalmente credo che a pensar male si faccia peccato ma spesso ci si azzecchi e ,se tanto mi da tanto, credo che anche sui sorteggi calerà la mano del gran visir pelato,al secolo Sepp Blatter.
Pertanto sono portato a pensare che Francia e Portogallo,le due nazionali di maggior peso nella federazione,saranno accoppiate a Bosnia e Slovenia,sulla carta le compagini più deboli.
Il che si tradurrà per noi in una sfida all’ultimo sangue contro Grecia o Russia.

Pochi giorni e si saprà.

Mondiali 2010

Giovedì, 15 Ott 2009

Repubblica d’Irlanda 0 - 0 Montenegro

Formazione ristrutturata per questo ultimo impegno del girone,come anticipato alla vigilia da Tardelli.
Per evitare defezioni negli spareggi vengono tenuti a riposo i diffidati Andrews,McGeady e Best,mentre una magnanime deroga è concessa all’altro pericolante Given per potergli permettere di raggiungere la centesima presenza in nazionale,traguardo tagliato in concomitanza con l’inossidabile Kilbane.

Resta fuori anche Whelan per squalifica,sostituito da Rowlands a centrocampo.Inoltre si decide di tenere a riposo O’Shea per dar spazio a McShane sulla destra.Ritornano quindi nello starting line up Miller,Duff e Stephen Hunt sugli esterni,con quest’ultimo schierato per la prima volta dall’inizio con il fratello Noel,guadagnatosi i galloni da titolare per le concomitanti assenze di Doyle,Folan e Best.
Nelle fila montenegrine restano fuori gli uomini di punta Vucinic e Jovetic,rispettivamente per infortunio e squalifica.
La gara è poco più che un’amichevole,ma gli uomini del Trap ci tengono a ben figurare e non macchiare il ruolino di marcia sinora immacolato.
Partono infatti menando le danze su buoni ritmi,ma i pericoli portati verso Poleksic scarseggiano.Sono per lo più S.Hunt e Duff a sfornare qualche interessante iniziativa,ma le conclusioni continuano a latitare fino al ventiseiesmo,minuto in cui è lo stesso esterno del Fulham a sparare a lato su ottima imbeccata di Liam Miller.
Il Montenegro risponde con un paio di conclusioni velletarie dalla distanza di Drincic ed un colpo di testa di Boskovic che da ottima posiziona mette incredibilmente a lato.
Nel frattempo Rowlands,infortunatosi in seguito ad un contrasto,viene rilevato da O’Shea.L’ultimo sussulto dei primi quarantacinque minuti arriva grazie a Dunne,il cui colpo di testa su punizione di S.HUnt incoccia la traversa.

Le due formazioni si ripresentano ai nastri di partenza della ripresa con gli stessi schieramenti che avevano imboccato gli spogliatoi,con l’unica variante tattica rappresentata dallo scambio di corsia tra Duff e S.Hunt sugli esterni.
I ritmi non molto alti consigliano agli spettatori intervenuti al Croke Park di divertirsi improvvisando continue ole sugli spalti,mentre in campo Keane fa notare per la prima volta la sua presenza dopo dieci minuti destreggiandosi abilmente in area ma facendosi ribattere la conclusione.Sull’altro versante è ancora Drncic a provare il tiro dalla distanza,ma il suo fendente sfila fuori.
Il Montenegro comincia ad allungarsi,gli spazi si dilatano e a beneficiarne è ancora Keane,che si segnala con un destro parato da Poleksic senza molte difficoltà.
Al 62′ Novakovic si gira in area e scheggia la traversa da pochi passi,ma Given ci sarebbe comunque arrivato.
Dopo altri cinque minuti il Montenegro reclama giustamente per un rigore non concesso:Vukcevic slalomeggia in area,ma sulla battuta a colpo sicuro interviene McShane di mano anticipando l’intervento di Given.
Il Direttore di gara avrà probabilmente pensato che fosse stato l’estramo difensore a sventare la minaccia,visto che McShane era posizionato sulla stessa linea del portiere,ma il rigore è apparso netto al replay.
Al 67′ un evanescente Noel Hunt viene rilevato da Leon Best,la cui più grande preoccupazione è evitare un’ammonizione che significherebbe squalifica.
Negli ultimissimi minuti la pressione irlandese sale in cerca della vittoria.Ne scaturiscono un paio di buone iniziative partite dalle corsie laterali senza però arrivare alla conclusione.All’87′ Keane si trova in area a tu per tu con il portiere ma con la palla troppo arretrata per poter essere controllata.
A questo punto la situazione si stabilizza trascinandosi fino al triplice fischio finale che sancisce l’ennesimo pareggio per i boys in green,il sesto su dieci incontri di qualificazione.

Given 6 - Praticamente mai impegnato.

McShane 6 - Proprio quando si pensava potesse concludere una partita senza commettere errori,va letteralmente a sostituirsi a Given parando in area una conclusione di Vukcevic.Per il resto partita tranquilla.

Dunne 6,5 - Anticipa e contrasta con continuità e decisione.

St.Ledger 5,5 - Qualche sbavatura di troppo sia in fase di disimpegno che di marcatura.

Kilbane 6 - Cento presenze in una serata che è poco più che un’amichevole.

Duff 6 - Parte bene puntando il fondo,poi si adegua ai ritmi.

Miller 6 - Si limita a trottare in mezzo.

Rowlands 6 - Solo mezz’ora per lui in un esordio che avrebbe voluto sfruttare in ben altro modo (Dal 30′ O’Shea 6 - Impiegato in un ruolo non nuovo per lui non sfigura. )

S.Hunt 6,5 - Moto perpetuo e come sempre tra i migliori in campo.(Dall’88′ Keogh Sv - Scampoli di partita per collezionare la settima presenza.)

Keane 5,5 - Praticamente inesistente per un’ora,si segnala per un paio di flebili conclusioni.Servito poco,nemmeno si applica per crearsi qualche spazio.

N.Hunt 5 - Era l’occasione per mettersi in mostra,ma non la vede praticamente mai.(Dal 67′ Best Sv - Si preoccupa di non essere ammonito)

Mondiali 2010

Lunedì, 12 Ott 2009

Repubblica d’Irlanda 2 - 2 Italia

Con la Bulgaria sconfitta a Cipro poco prima,l’Irlanda si presenta all’incontro con in tasca il secondo posto e la matematica certezza di accedere agli spareggi.
Il Trap decide quindi di giocarsela a viso aperto non avendo nulla da perdere e rispetto alla formazione preventivabile alla vigilia inserisce Lawrence (per la prima volta dall’inizio in un match ufficiale) sull’out destro invece di Stephen Hunt.
L’inizio dei boys in green è aggressivo e spavaldo.Il pressing alto ai danni dei portatori di palla azzurri permette di recuperare molti palloni nella metà campo avversaria e portare pericoli con continuità.
Subitaneo arriva il vantaggio all’ottavo minuto grazie ad uno schema su calcio piazzato.Whelan, pescato da Lawrence, smarcatosi fuori area, trafigge un incolpevole Buffon con un destro a giro inaspettato.
Per i primi venti minuti l’Irlanda mantiene alti i ritmi di gioco pur non concretizzando la mole di lavoro,dopodichè sono gli azzurri ad assumere le redini del centrocampo e ad avanzare il baricentro.
Dalla pressione degli uomini di Lippi scaturisce un’ottima volée di Grosso neutralizzata agilmente da Given.Dopo poco gli azzurri agguantano il pari.
Su calcio d’angolo Camoranesi sbuca tra i colossi della retroguardia verde e buca un incerto Given.
L’Irlanda però tiene botta e si fa vedere soprattutto sulle fasce dove McGeady salta l’uomo con facilità e Lawrence sull’altra corsia apporta una qualità e una quantità inaspettata a questi livelli.
In mezzo invece si soffre molto,con Whelan ed Andrews saltati regolarmente dei difensori che preferiscono appoggiarsi su Doyle per sviluppare la manovra.
Prima dell’intervallo viene anche annullato un gol a Iaquinta per un dubbio fuorigioco,mentre sull’altro fronte O’Shea smarcatosi bene in area non riesce a concludere di testa con precisione.
Entrambe le occasioni si erano sviluppate ancora su calci piazzati.
Da un corner di Lawrence nasce l’ennesimo pericolo per la porta di Buffon che smorza un colpo di testa di Dunne.
La partita scorre via piacevole,con spazi larghi.Gli uomini del Trap appaiono visibilmente più stanchi ed incapaci di mostrare la stessa aggressività espressa nella prima frazione di gioco.
Il Ct di Cusano Milanino decide quindi di inserire forze fresche e a farne le spese sono McGeady (spentosi nella ripresa) Doyle e Whelan,le cui posizioni vengono occupate da Stephen Hunt,Leon Best e Martin Rowlands,tornato a vestire la casacca verde dopo 5 anni e per la prima volta in assoluto in una gara ufficiale.
Quando la partita si sta avviando sui binari del pareggio,arriva inaspettato il gol del vantaggio.
Per l’ennesima volta è un calcio piazzato a creare problemi.St.Ledger si tuffa coraggiosamente su un forte e preciso cross di Hunt e deposita la palla in fondo al sacco.
E’ visibilio al Croke Park.Purtroppo però ,nonostante manchino pochissimi minuti al termine,la gioia si rivela effimera.
E’ Gilardino ,subentrato ad un abulico Di Natale, a farsi trovare smarcato in area e a sancire il pari definitivo.
Non esente da colpe lo stesso St.Ledger,il cui movimento sbagliato non gli ha permesso di trovarsi sulla traiettoria dell’assist di Iaquinta.
Si chiude così con forti emozioni nel finale una gara che può lasciare entrambe le compagini soddisfatte di un risultato tra l’altro giusto per quanto vistosi in campo.
L’Italia perchè conquista la matematica qualificazione ai prossimi campionati del mondo,mentre gli uomini del Trap in primis per aver lottato alla pari con i campioni del mondo accarezzando persino l’impresa finale,ed in secondo luogo per l’accesso ai playoff.

Certo,una volta agguantato il 2-1 a pochissimo dal termine,il pari di Gilardino suona più come una beffa e non pochi sono stati i calciatori ,Given su tutti,ad esprimere parole di rammarico alla fine della gara.
Il fatto stesso di recriminare per una vittoria sfumata contro i campioni del mondo indica però il livello raggiunto oggi da questa nazionale che era uscita a pezzi dalla gestione Staunton.
Non dimenticherei anche che i 3 punti molto difficilmente ci avrebbero permesso di acciuffare la testa del girone,in quanto gli azzurri ospiteranno Cipro nell’ultima giornata e ,nel caso avessero avuto bisogno dei 3 punti,probabilmente non ci sarebbe stata gara con i ciprioti che ,seppur sorprendenti e volenterosi,restano decisamente inferiori e con nessuna motivazione di classifica.
D’altro canto una vittoria sarebbe stato un risultato di prestigio e subire il pari in contropiede non avrà certo fatto piacere al Trap,ribattezzato per l’occasione Mr. Hope nei manifesti di cui è stata tappezzata Dublino alla vigilia della sfida.
Ora che si faccia tesoro dell’errore ,per fortuna non decisivo in ottica qualificazione,e si guardi con spensieratezza e fiducia all’incontro con il Montenegro in attesa dei sorteggi per i playoff previsti per Domenica prossima.

Given 5 - Colpevole sul primo gol,si mostra incerto in più di una occasione sui traversoni avversari.

O’Shea 6,5 - Monta la guardia sul sempre propositivo Grosso,stringendo anche al centro quando opportuno.

St Ledger 6 - Prima partita di un certo livello per lui e si vede.Il voto è per il gol che per pochi istanti ci ha esaltato.

Dunne 6,5 - L’indomito colosso non sbaglia praticamente niente seguendo Iaquinta a uomo per quasi tutti i 90 minuti.

Kilbane 6
- Dalle sue parti Camoranesi si affaccia poco,preferendo stringere al centro e lui di certo non si lamenta.

Lawrence 7 - Abbina qualità e quantità proponendosi per un posto fisso nelle rotazioni.

Whelan 6,5 - Segna un gol bellissimo e protegge la difesa con intelligenza.(Dal 70′ Rowlands 6 - Inserito a sorpresa,contribuisce al risultato con il suo moto perpetuo)

Andrews 6 - In mezzo c’è da soffrire e non si tira indietro.Recupera pochi palloni,ma macina chilometri per raddoppiare in aiuto.

McGeady 6,5 - Quel suo primo tempo avrà fatto incuriosire gli osservatori di mezza europa.Cala nella ripresa e viene sostituito.(Dal 78′ S.Hunt 6,5 - Il gol del 2-1 è tutto opera sua,calcio di punizione conquistato con una potente sgroppata accluso)

Doyle 6,5 - Giocando in appoggio la porta diventa un miraggio,ma l’impegno ed i palloni tenuti su di forza e fisico gli valgono una nota positiva.(Dal 66′ Best 6 - Cerca di tenere impegnata la retroguardia avversaria con l’agonismo)

Keane 6 - Il capitano cerca di dettare passaggi in profondità sfruttando gli spazi creati da Doyley,ma non è serata.Lotta comunque allo strenuo non lesinando energie.

Mondiali 2010

Sabato, 3 Ott 2009

Convocati per le ultime due partite

Ventisette sono i preconvocati Dal Trap per la doppia risolutiva sfida interna con Italia e Montenegro:

Goalkeepers

Shay Given, Manchester City
Keiren Westwood, Coventry City
Joe Murphy, Scunthorpe United

Defenders

John O’Shea, Manchester United
Kevin Foley, Wolves
Richard Dunne, Aston Villa
Stephen Kelly, Fulham
Kevin Kilbane, Hull City
Eddie Nolan, Preston North End
Sean St. Ledger, Middlesbrough
Paul McShane, Hull City
Darren O’Dea, Reading

Midfielders

Aiden McGeady, Celtic
Damien Duff, Fulham
Darron Gibson, Manchester United
Glenn Whelan, Stoke City
Keith Andrews, Blackburn Rovers
Liam Miller, Hibernian
Stephen Hunt, Hull City
Andy Keogh, Wolves
Steven Reid, Blackburn Rovers
Liam Lawrence, Stoke City

Forwards

Caleb Folan, Middlesbrough
Kevin Doyle, Wolves
Robbie Keane, Tottenham Hotspur
Shane Long, Reading
Leon Best, Coventry City

Tra questi nomi sarà effettuata un’ulteriore scrematura per affrontare il doppio impegno.A dirimere qualche dubbio potrebbe essere la situazione infortunati.Destano preoccupazione le condizioni di Duff e Folan.Il Colored, recentemente passato in prestito al Middlesbrough, ha subito un infortunio ai tendini del polpaccio e quasi sicuramente dovrà dare forfait.Anche Damien Duff è dato a rischio per un fastidio al polpaccio.Le sue condizioni però sono ancora incerte ma le previsioni dei giornali locali sono piuttosto ottimistiche.Da segnalare il ritorno nella rosa di Stephen Reid dopo lunga degenza.La settimana scorsa aveva bagnato il rientro al calcio giocato con buoni 90 minuti contro l’Everton ed un gol,ma è stato tenuto fuori sabato nell’imbarcata presa dal Blackburn all’Emirates per un problema al tendine d’achille di cui non si conosce ancora l’entità.Altre novità rispetto ai convocati con Cipro rappresentano i rientri di O’Dea e McShane in difesa.

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Domenica, 27 Set 2009

Giovanni Trapattoni prolunga per altri due anni

Le voci di un nuovo contratto in dirittura d’arrivo erano diventate sempre più intense sino a quando la FAI ha confermato Venerdì scorso che il Commissario Tecnico Italiano ha esteso di altri due anni il contratto in essere in scadenza al termine dei prossimi campionati del mondo.
Il nuovo accordo scadrà pertanto al termine degli europei del 2012.

John Delaney,capo esecutivo della federazione,si è così pronunciato:
“Siamo molto contenti dell’estensione contrattuale con Trapattoni.I giocatori e tutto il direttivo della federazione sono stati favorevolmente impressionati dalla professionalità,la dedizione e l’impegno di Giovanni Trapattoni ed il suo staff”

Lo stesso Trap ha rivelato di essere chiaramente felice di poter continuare a lavorare con una squadra dalle molte potenzialità.I risultati stessi dimostrano,secondo lui,quali sono i traguardi raggiungibili.
I termini economici del contratto non sono stati resi di dominio pubblico,ma dalle dichiarazioni rilasciate dalle parti in causa si evince una decurtazione sull’ingaggio.
“Ho detto alla federazione che non volevamo più soldi di quanto già prendessimo” ha dichiarato il tecnico di Cusano Milanino “Quindi ho lasciato decidere loro.Sia io che Tardelli guadagneremo di meno,ma non è un problema per noi.Abbiamo raggiunto un accordo e ho accettato i nuovi termini perchè comprendiamo il clima economico attuale e i problemi ad esso legati”
Secondo il “Tribune” comunque il fattore economico non ha recitato un ruolo chiave nella trattativa,data la determinazione al prolungamento mostrata dalla stessa federazione,ma in Irlanda hanno comunque apprezzato la flessibilità e la volontà dello stesso Trap.

Personalmente non posso che essere contento della novella.
Non tanto e non soltanto perchè avere un italiano di nascita alla guida della nazionale mi faccia sentire ad essa ancor più vicino,ma soprattutto per l’ottimo lavoro sin qui svolto.
Certo dal punto di vista del gioco i momenti entusiasmanti hanno latitato parecchio ma sfido chiunque a riuscire a costruire schemi scintillanti con la penuria di centrocampisti attuale.
D’altro canto si deve prendere felicemente atto di un’arcigna solidità ritrovata,e non era facile dopo la gestione Staunton.
Oggi sappiamo che non partiamo battuti con nessuno e siamo duri a morire.
Dopo aver perso malamente con Cipro e stentato con Slovacchia e persino San Marino nelle ultime qualificazioni,è un cambiamento di rotta non di poco conto.
Pur con tutti i limiti del caso è evidente la convinzione nei giocatori stessi di potersela giocare con tutti e di poter quindi ambire ad un posto ai mondiali passando dai playoff che saranno affrontati con la giusta carica.

Anche dal punto di vista della gestione delle risorse tecniche il Trap si è rivelato più malleabile del preventivabile.
Foley ed O’Dea,St. Ledger e Whelan,Andrews,Lawrence,Folan e Best sono i giocatori che grazie a lui hanno cominciato a gravitare in orbita prima squadra con una certa continuità.
Le basi per il futuro quindi sono state già gettate.

Non è però tutto oro ciò che luccica ed anzi sono convinto che ora cominci la parte più impegnativa del mandato.
Ottemperato al complicato compito di ridare fiducia e riportare i giocatori su standard e livelli a loro consoni con continuità,la nuova missione è quella del salto di qualità.
Non sarà certo impresa d’ordinanza,anzi la reputo piuttosto proibitiva,ma sono altesì convinto che il Trap abbia indiscutibilmente dimostrato di meritare la nuova sfida.

Mondiali 2010

Venerdì, 18 Set 2009

Rush finale…

Con le due rimanenti giornate da disputare il 10 e 14 Ottobre siamo arrivati quasi alla fine di questa campagna di qualificazione.Manca poco,solo un ultimo sforzo per tenere in vita il sogno di partecipare ai prossimi campionati del mondo sudafricani.

Una manifestazione storica,essendo la prima in assoluto ad avere luogo nel continente nero,a cui gli uomini del Trap e l’Irlanda tutta non vogliono mancare.
Anche perchè è dal 2002 che non si prende parte alla fase finale di una manifestazione internazionale.
Sono infatti saltati sia gli appuntamenti agli scorsi mondiali teutonici che quelli agli europei del 2004 e dell’estate scorsa.
In realtà dalla massima competizione continentale si manca dalla storica partecipazione del 1988,impresa resa ancor più memorabile dal fatto che a prendervi parte erano solo 8 squadre a quel tempo.

Due partite quindi e sapremo il nostro destino.
Al momento attuale l’ipotesi più probabile è quella di accedere ai playoff finali,ovvero gli spareggi.
Ad aver accesso diretto al mondiale infatti saranno solo le vincitrici dei rispettivi 9 gironi europei,con Olanda,Spagna e Inghilterra già qualificate.
Una seconda chance è concessa alle seconde classificate che dovranno vedersela in un turno ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno.
Essendo però 9 i gruppi,ed essendoci solo altri 4 posti a disposizione,la peggiore seconda ricavata dalla classifica avulsa resterà fuori anche dagli spareggi.
Dovessero gli uomini del trap mantenere la seconda piazza,sarebbe quasi certamente scongiurato il pericolo di restare fuori dai playoff.
Del girone 9 infatti,l’unico a 5 squadre,si conosce già l’epilogo con la Norvegia seconda sul fil di lana,avendo superato la Scozia grazie ad una migliore differenza reti.
I soli 10 punti incamerati dai norvegesi però li pongono come seria candidata a cenerentola tra le seconde e quindi all’esclusione dagli spareggi.

Venendo a noi infatti sono 16 i punti in classifica sin qui intascati,da cui vanno detratti quelli conquistati contro l’ultima in classifica,per poter permettere un confronto paritario con le seconde dei gironi con meno squadre.
Al momento quindi,al netto dei sei punti incamerati con il fanalino di coda Georgia,nella speciale tabella delle seconde avremmo anche noi 10 punti,ma con il vantaggio di dover disputare altri due incontri.
In realtà è un conteggio quasi inutile arrivati a questo punto della contesa poichè lo scenario è abbastanza chiaro:
Per arrivare secondi bisogna non farsi agguantare dalla Bulgaria,al momento distanziata di 5 lunghezze.

Con due sole gare da giocare,il resoconto dei punti necessari è presto fatto.
Supponendo che i bulgari facciano 6 punti contro Cipro e Georgia,cosa non impossibile,ci occorrono almeno due punti per tenerli dietro.
Con un arrivo a pari punti infatti saremmo sfavoriti dalla differenza reti,che al momento ci arride,ma sarebbe matematicamente rovesciata da un’ipotesi del genere.
L’unica possibilità di arrivare a pari punti vede i Bulgari vittoriosi in entrambe le loro gare,e noi con un pari ed una sconfitta.
Essendo la nostra differenza reti +4 e la loro +3,è facile capire come il verificarsi degli eventi appena elencati risulti sfavorevole per noi in caso di arrivo appaiato.

Ecco gli scenari possibili alla vigilia delle ultime due tornate:
1 la Bulgaria conquista 6 punti
All’Irlanda occorrono almeno 2 punti per restare secondi,perchè con un solo punto ed arrivo ex aequo sarebbero i bulgari ad avere la meglio.

2 la Bulgaria non conquista 6 punti.
L’Irlanda è matematicamente seconda,ma serve almeno un pareggio per essere sicuri di accedere ai playoff superando la Norvegia che è a quota 10.

E’ per questo che alla fine dei conti ci si potrebbe accontentare già in partenza di un pareggio con gli azzurri.
In primis perchè si potrebbe giocare poi con il Montenegro con due risultati su tre a favore,oppure da già qualificati.
In secundis perchè un pareggio starebbe bene anche agli azzurri che conquisterebbero la qualificazione matematica.
Non svegliare il can che dorme quindi potrebbe rivelarsi una buona strategia,perchè in caso di sconfitta con gli azzurri e concomitante vittoria bulgara a cipro poi si dovrebbe affrontare l’ultima sfida senza alternative alla vittoria.
Una gara da dentro o fuori,che presumo il Trap voglia evitare.
D’altronde la vittoria con l’Italia non darebbe molte più chances di vincere il girone,visto che si sarebbe sempre dietro di un punto ad una giornata dal termine che vedrà gli azzurri ospitare Cipro in Italia.
Certo,ci sarebbe la soddisfazione non indifferente di un risultato di prestigio,ma ritengo che al momento sia il disegno generale ad avere la priorità sul particolare.

Approdare agli spareggi sarebbe già di per se un buon risultato,tenuto conto che in partenza eravamo in terza fascia.
Dovessimo poi usufruire di un sorteggio non particolarmente sfavorevole,potremmo giocarci anche le nostre carte per approdare al mondiale.
Considerando poi che siamo ancora imbatutti la fiducia e l’ottimismo non possono che crescere.

Mondiali 2010

Lunedì, 7 Set 2009

Cipro 1 - 2 Repubblica d’Irlanda

Non è ancora svanita l’onta del 5-2 subito nel 2006 che gli uomini del trap si trovano a dover affrontare una trasferta delicatissima nonchè decisiva su suolo cipriota.
Ben cinque undicesimi di quella squadra vogliosi di riscattarsi e di incamerare tre punti fondamentali ai fini della qualificazione sono presenti in campo.
Due le novità al fischio d’inizio  rispetto all’amichevole con l’Australia:Steven Hunt prende il posto di McGeady ed Andrews inserito in mediana.
Il laterale dell’Hull viene preferito al talento del Celtic non solo per lo stato di forma,ma anche per svolgere compiti tattici di copertura lungo l’out destro e raddoppiare in aiuto su Aloneftis,unico vero spauracchio dei padroni di casa che riuscirà comunque durante la contesa a mettere in difficoltà la retroguardia green.

La contesa prende le mosse su buoni ritmi e ,come spesso avvenuto in queste qualificazioni,il gol si materializza subitaneamente.
Al quarto minuto è Doyley ottimamente imbeccato da un coriaceo Duff ad impegnare severamente l’estremo difensore cipriota,reattivo a rifugiarsi in angolo.
Sulla susseguente battuta una serie di rimpalli fanno carambolare il pallone sul piede della stessa punta che porta in vantaggio l’Irlanda.
Non poteva iniziare meglio!
Il sussulto d’orgoglio dei ciprioti incoccia sui riflessi di Given,strepitoso nello sventare un’insidiosa inzuccata di Okkas.
Poco dopo risponde Hunt con una bordata spentasi a lato.
Sono però i blu a comandare il gioco a centrocampo con trame di passaggi alla ricerca del varco giusto.
Il cronometro segna 30′ quando Aloneftis dalla sinistra innesca Okkas che sfoggia una serpentina interrotta da Dunne,sul rimpallo è ancora St.Ledger a chiudere,ma la sfera termina malauguratamente sui piedi dell’accorrente Ilia,il cui tiro secco ed angolato si infila alle spalle di un attonito nonchè incolpevole Given:E’ pareggio.
Svegliatisi dal torpore ,i ragazzi non ci stanno, e portano un paio di pericoli alla porta difesa da Avgousti.
Dapprima Andrews batte da posizione favorevole con mira imprecisa,poi è la testa di Kilbane a rivelarsi imprecisa su un insidioso spiovente.

Si va negli spogliatoi sul risultato di parità,tuttosommato equo.
Bisogna fare di più e soprattutto occorre che il non pervenuto Keane si dia una svegliata.

La ripresa non segnala alcun cambio sia dal punto di vista degli uomini che tattico,ma dal punto di vista della mentalità è ben altra irlanda.
Da una sciolta combinazione Keane-Duff-Hunt arriva la battuta di quest’ultimo,purtroppo imprecisa.
Ancora unna giocata in velocità nello stretto manda al tiro un anonimo Whelan,la cui coordinazione è da manuale,ma il portiere si prodiga in un intervento strepitoso.
Applausi per entrambi.
Al decimo il Trap tenta di dare una scossa,invertendo Hunt e Duff sui lati,con quest’ultimo in ombra dopo un buon primo tempo.
Poco cambia però nell’economia della partita,sicchè dopo altri 10 minuti si prova con l’ingresso del peperino McGeady per il volenteroso Hunt.
Le squadre risentendo della stanchezza e cominciano ad allungarsi dando vita ad uno spettacolo piuttosto godibile che non offre però grandi occasioni da gol.
A quindici minuti dal termine il Trap decide di sostituire uno spompato Doyle e di mandare in campo Folan al fine di rinvigorire la fisicità offensiva.
Il colored lotta e sgomita,mettendo in difficoltà i difensori ciprioti in fase di avvio di manovra.
L’Irlanda quindi avanza il baricentro tesa a raggiunger il gol con il medesimo orgoglio mostrato nei minuti finali della gara con l’Italia.
Per la prima volta anche i mediani sono partecipativi e costruendo con criterio danno il la all’azione della risolutiva marcatura.
Il cross che impatta sulla testa di Keane,abile a staccarsi dal marcatore e ad anticipare l’insicuro portiere,è di Duff che riscatta così un secondo tempo abulico.
Sono proprio i due giocatori di maggior esperienza,nonostante una serata non sui loro standard,a decidere una gara che negli ultimi 10 minuti non lascia nulla alla cronaca.

Una vittoria pesantissima,ottenuta con carattere e grande cuore in una trasferta non certo proibitiva,ma insidiosa come poche.
I ciprioti ,nonostante dicano addio alle ultime velleità di qualificazione,si sono segnalati come una fresca nuova realtà in crescita.
Hanno dato tutto il possibile durante il girone e dal punto di vista dei meri risultati hanno indubbiamente raccolto meno di quanto seminato.
Torna per esempio in mente l’esordio sfortunato con l’Italia di Lippi dove i tre punti sarebbero stati sacrosanti o lo sfortunato pareggio con la Georgia.
E’ stata per loro una campagna nondimeno proficua dal punto di vista dell’esperienza incamerata e nodale per la crescita del movimento.
Credo abbiano finalmente acquisito quella convinzione propedeutica al raggiungimento di risultati migliori in futuro che ,laddove dovessero continuare sulla scia intrapresa,non tarderanno ad arrivare.

Tornando a noi,questi tre punti risulteranno invece decisivi,non soltanto in ottica primo posto ,ormai appannaggio dell’Italia,ma anche e soprattutto per quanto concerne la corsa ai playoff.
La Bulgaria perde meritatamente in Italia e contemporaneamente la Scozia non va oltre al pari interno con la già qualificata olanda.
Gli scozzesi dunque vengono definitivamente superati dalla Norvegia che si posiziona al secondo posto nel gruppo 9 con dieci punti.
Basterà dunque tenere dietro i Bulgari,sui quali vantiamo ben 5 punti di vantaggio a due gare dal termine,per assicurarci l’accesso agli spareggi,ultimo crocevia verso il traguardo.

Given 6,5 - Chiamato una sola volta all’intervento,risolve con una parata da applausi.

O’Shea 5,5 - Aiutato da Hunt in copertura,soffre meno del previsto.Lancia però troppi palloni a caso.

Dunne 6 - Fa buona guardia su Okkas,un cliente smaliziato.Il primo errore lo commette all’89′ quando regala una punizione pericolosa a limite dell’area con un fallo evitabile.

St.Ledger 6 - In aiuto a Dunne,ha poco da fare.

Kilbane 6 - Sulla sua fascia i ciprioti insistono poco.Insiste in appoggio poco o niente presumibilmente per dettami tattici.

Hunt 6,5 - Corre e pressa come un ossesso aiutando in entrambe le fasi di gioco.Encomiabile. (Dal 66′ McGeady 5,5 - Prova a dare freschezza e vivacità,ma non è in serata e finisce spesso per incartarsi)

Andrews 6 - Mantiene la posizione in mezzo al campo concedendo ai dirimpettai ciprioti solo innocui tic toc.

Whelan 5,5 - Anche lui pone da frangiflutti in mezzo al campo,ma al contrario del compagno di reparto risulta totalmente assente in appoggio.

Duff 7 - Ad un primo tempo propositivo fa eco una scialba e bolsa ripresa.Però è dai suoi piedi che partono le occasioni più pericolose,nonchè il fondamentale gol vittoria.

Doyle 7 - Keane latita e lui si prende tutto il peso dell’attacco sulle spalle.Non segnava dalla gara di Mainz con la Georgia.(Dal 74′ Folan sv - Come con l’Italia da quello che può nei minuti finali,ed ancora una volta il suo ingresso quanto meno porta un pò di fortuna )

Keane 7 - Ottanta minuti da desaparecido.Basta però un guizzo per trasformarsi in Keano e siglare il gol più importante del girone.Con questo fanno cinque centri.

Irish abroad

Mercoledì, 2 Set 2009

Mercato : It’s a Dunne deal!

Dunne lascia Manchester dopo quasi 10 anni di onorata carriera ed aver vinto per ben quattro volte il premio di miglior giocatore citizens della stagione.Honey Monster si accasa all’Aston Villa di Martin O’Neill.
L’allenatore nordirlandese ha cercato per tutto il mercato un difensore dal carisma e l’esperienza necessaria a sostituire Martin Laursen,ex Parma e Milan,ritiratosi al termine della scorsa stagione e perno pressochè insostituibile dei lions.
L’occasione si è concretizzata sul fil di lana,quando il City concludendo una campagna acquisti sontuosa si è assicurato le prestazioni dell’evertonian Joleon Lescott.Con i due posti di centrali difensivi occupati dai nuovi acquisti Lescott e Tourè,il nostro Dunne si è trovato di fronte la possibilità di guardare gran parte della stagione seduto in panchina a fianco di Hughes.
Prospettiva grigia per il capitano,amplificata dalla crucialità della stagione antecedente i mondiali.
L’accordo tra le due squadre è stato presto trovato sulla base di 6 milioni di sterline,ma la trattativa è andata a buon fine non senza intoppi.
Lo stesso Dunne infatti chiedeva una buonuscita al club dello sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan,dovendo anche fronteggiare la prospettiva di rinunciare al testimonial match in suo onore che si sarebbe svolto a fine stagione per celebrarne la lunga attività con i citizens.
Questione di spicci,ma che ha ritardato l’ufficializzazione del trasferimento.Il contratto di cessione e quello del giocatore erano stati regolarmente depositati in lega entro il termine previsto della fine del mercato inglese,vale a dire il primo settembre alle ore 17 locali,ma il sito dei Villans ha dovuto attendere che la contesa economica fosse risolta prima di pubblicare l’attesa news del nuovo arrivo.

Nell’ultimo giorno di mercato altri due trasferimenti hanno visto coinvolti due difensori irlandesi in orbita nazionale.

Paul McShane si accasa definitivamente all’Hull City,dove l’anno scorso era arrivato con la formula del prestito dal Sunderland.Non sono stati resi noti i termini del trasferimento.
Darren O’Dea prima rinnova il contratto in essere con il Celtic per altri tre anni e poi passa in prestito semestrale al Reading dove finalmente potrà trovare quei minuti giocati tanto agognati.Era ormai da un annetto che si paventava la possibilità di fare esperienza altrove per il giovane virgulto dublinese capace di non sfigurare due stagioni fa al cospetto del Milan futuro campione d’europa in champions leaugue.

A tutti loro vanno i migliori auguri ed auspici per un’ottima stagione.

Nota negativa è invece l’immobilismo di tutto l’ambiente inglese nei confronti di Liam Miller,ancora senza squadra.
Per lui non ci sono problemi di tesseramento,in quanto i freeagent possono essere contrattualizzati in ogni periodo della stagione,ma di certo non si inizia con il piede giusto e se una chiamata dovesse tardare troppo potrebbe dire addio alle chances di giocare un mondiale.
In realtà se è ancora nel giro lo deve solo alla scarsa profondità di un reparto messo davvero male anche per quanto concerne la qualità.

A tal proposito ,in settimana Ireland ha dichiarato di non volerne proprio sapere di tornare in nazionale,ma che anzi probabilmente la decisione di abbandonare il calcio internazionale è stata la migliore che abbia mai preso poichè gli lascia il tempo di migliorare la condizione e trascorrere i periodi di sosta dovuti alle nazionali come meglio crede.
Trapattoni una porta aperta continua a lasciarla e potrebbe provare a giocarsi un’ultima carta alla vigilia dei mondiali,laddove ci qualificassimo,ma ad oggi le probabilità di vedere Ireland indossare la maglia della nazionale nel prossimo futuro rasentano lo zero.
D’altronde sarebbe anche inutile nonchè controproducente coinvolgere un giocatore che non ne ha proprio voglia.Meglio mettere la testa sotto e lavorare con quel che si ha a disposizione,perchè il tempo stringe ed i verdetti presto saranno definitivi.

Mondiali 2010

Giovedì, 27 Ago 2009

Convocati per la trasferta cipriota

Diramata la lista dei 24 che affronteranno Cipro a Nicosia il prossimo 5 Settembre e successivamente un’amichevole con il Sudafrica a Thomond Park.Nessuna novità ,scelta giustificata dal Trap con l’aver favorito la coesione del gruppo ormai formato in vista degli ultimi cruciali impegni,visto che mancano solo 3 partite ufficiali alla fine del girone.Per provare qualche nuovo inserimento (chi ha detto McCann?) ci sarà tempo più avanti.Per ora questi sono i deputati che dovranno provare a portarci in Sudafrica:

Portieri:Shay Given (Manchester City), Keiren Westwood (Coventry), Joe Murphy (Scunthorpe);

Difensori:John O’Shea (Manchester United), Kevin Foley (Wolves), Richard Dunne (Manchester City), Stephen Kelly (Fulham), Kevin Kilbane (Hull), Eddie Nolan, Sean St Ledger (both Preston);

Centrocampisti:Aiden McGeady (Celtic), Damien Duff (Fulham), Darron Gibson (Manchester United), Glenn Whelan (Stoke), Keith Andrews (Blackburn), Liam Miller (Svincolato), Stephen Hunt (Hull), Andy Keogh (Wolves), Liam Lawrence (Stoke);

Attaccanti:Caleb Folan (Hull), Kevin Doyle (Wolves), Robbie Keane (Tottenham), Shane Long (Reading), Leon Best (Coventry).

Irish abroad

Mercoledì, 19 Ago 2009

Mercato: Duff torna in premier league

Damien Duff è da ieri ufficialmente un giocatore del Fulham,con cui ha firmato un contrattro triennale.Al Newcastle vanno circa quattro milioni di sterline,una in meno di quanto i magpies avevano versato al Chelsea tre anni or sono.Mai avrebbe pensato di finire in championship con una delle squadre più blasonate del campionato ma tant’è.In tre stagioni ha collezionato 86 partite e cinque reti senza mai impressionare.Dimenticata completamente la seconda stagione al St James park,falcidiata dagli infortuni,ed una prima non totalmente convincente,solo dalla seconda parte del campionato scorso è sembrato tornare a livelli più consoni al suo talento,ma tanto non è bastato a salvare i suoi da una storica retrocessione.

Al Craven Cottage ritrova Roy Hodgson,vecchia conoscenza del campionato italiano,manager che per primo gli diede fiducia nel lontano 97 e ne ricevette una mano decisiva verso la qualificazione Uefa del Blackburn Rovers.

Duff rappresenta un’opzione importante per i cottagers sulla sinistra,fornendo quella profondità da sempre mancata ed una manciata di cross ed assist.Ha già preso possesso della maglia numero 16 e a sorpresa potrebbe addirittura debuttare domani nell’impegno casalingo di Europa che vedrà il Fulham ricevere i russi dell’Amkar Perm.