Sabato, 24 Ott 2009

Il doppio caso ‘Reid’

In avvicinamento alla fatidica e decisiva sfida con la Francia il Trap si trova ad affrontare due gatte da pelare.Il fato vuole che entrambe portino il cognome Reid.
Scherzi del destino.

Steven è quello più arcigno e focoso.Mediano del Blackburn Rovers che da subito aveva avuto un impatto nel centrocampo irlandese sotto l’egida del CT italiano.
La sfortuna ha voluto che proprio in occasione di una gara di qualificazione in Georgia abbia subito un infortunio molto grave:rottura dei legamenti.
Come se non bastasse,trattavasi di infortunio simile a quello già precedentemente patito a Gennaio 2007.
Saltata la stagione 2008-09,in quella attuale il ventottenne colored si è appostato ai nastri di partenza convinto in un pieno recupero e positivo riguardo alla riconquista del posto in nazionale.
Altri problemi collaterali, ma pur sempre riconducibili a quello principale, gli stanno però impedendo di giocare con continuità.
Interpellato sui progetti immediati,il Trap ha espresso serie perplessità sul recupero del centrocampista non solo per quanto il suo utilizzo in nazionale,ma anche sul pieno ripristino delle sue facoltà fisiche in quanto,secondo lui,da una coppia di infortuni così grave non ci si riprenderebbe mai al 100%.
Apriti cielo.
Polemiche a go-go sono scaturite a mezzo stampa,con svariati protagonisti.
Il primo a replicare è stato proprio il giocatore,le cui dichiarazioni ,comunque piuttosto soft,sono state tese all’eliminazione dei dubbi del manager lasciando intuire anche un certo dispiacere.
Poi è intervenuto anche Sam Allardyce, manager dei rovers, il quale ci è andato giù piuttosto pesante nei confronti del Trap.”Disgustato”,è stato il tenero commento dell’allenatore che fu anche tra i candidati alla successione di Staunton l’anno scorso.
Parole forti in soccorso del mediano al quale ,secondo lui ,proprio in un momento in cui si sta impegnando per recuperare la piena efficienza non andavano tarpate le ali dell’entusiasmo commettendo il più classico degli autogoal.
I giornali ci hanno chiaramente ricamato sopra e pallidi tentativi di dietrofront sono stati lanciati.
L’incidente diplomatico è stato giustificato come un’errore nella traduzione delle frasi del Ct di Cusano Milano.Ormai però la frittata sembra fatta.

Andy è quello più fantasioso e geniale.Da sempre in leggero sovrappeso,l’ala del Sunderland,ha inaugurato la nuova stagione nel migliore dei modi.Sempre tra i migliori in campo in una squadra che rappresenta al momento la sorpresa stagionale,appare anche dimagrito.
La frizione con il Trap risale all’anno scorso,in occasione ancora una volta della sfida con la Georgia,per fattori contingenti svoltasi in Germania.
Pizzicato a capeggiare una piccola sbevazzante combriccola a tarda notte durante il ritiro e affrontato a muso duro dal Trap stesso in un alterco in cui volarono parole grosse,da quel giorno non ha più ricevuto convocazioni.
Eppure ,nonostante il Ct non sia più tornato sull’argomento,le ottime prestazioni sciorinate in campo hanno dato alla stampa l’occasione per riesumare la contesa.
E’ di questi giorni una intervista rilasciata dallo stesso Reid alla BBC,nella quale ha dichiarato di sentirsi pronto al ritorno in nazionale.
“Sono arrivato al punto in cui mi sento di poter dare la qualità che il Mister richiede in mezzo al campo”.
“Gioco bene perchè mi sto divertendo e scendo in campo con il sorriso”
“Quello che posso fare è continuare su questa strada,come ho fatto Sabato scorso e dall’inizio della stagione.”

Nulla di eclatante a leggersi,ma da sempre Andy Reid è considerato ,insieme a Steven Ireland,il centrocampista di maggior qualità in patria e la sua drastica esclusione a molti non ha fatto piacere.
Al tecnico italiano si imputa scarsa malleabilità e orgoglio autolesionistico.
Se già l’anno scorso,laddove Reid faticava a trovare una collocazione tattica nei quasi derelitti black cats,si invocava un suo impiego,ora la critica alimentata dai riscontri positivi del campo sta alitando sul collo del Ct pronta a puntare il dito in caso di mancata qualificazione.
Non certo lo sfondo più sereno per prendere una decisione,ma tant’è.

Cosa deciderà di fare il Trap?
Per quanto riguarda Steven,verosimilmente si farà un passo indietro,considerando l’importanza del giocatore.Se poi davvero i suoi problemi fisici gli dessero tregua per un mesetto la sua convocazione sarebbe quasi certa.
D’altronde era stato incluso in rosa anche per le due precedenti gare.
Più intricata è la situazione di Andy Reid che,secondo me,ammesso e non concesso tornasse a disposizione,faticherebbe a trovare collocazione tattica in questa squadra nel doppio confronto con i transalpini.
Credo di poter affermare che sarà sicuramente lasciato fuori per ora,con il proposito di esaminare la sua situazione a bocce ferme.


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