Giovanni Trapattoni prolunga per altri due anni

Posted on Domenica 27 Settembre 2009

Le voci di un nuovo contratto in dirittura d’arrivo erano diventate sempre più intense sino a quando la FAI ha confermato Venerdì scorso che il Commissario Tecnico Italiano ha esteso di altri due anni il contratto in essere in scadenza al termine dei prossimi campionati del mondo.
Il nuovo accordo scadrà pertanto al termine degli europei del 2012.

John Delaney,capo esecutivo della federazione,si è così pronunciato:
“Siamo molto contenti dell’estensione contrattuale con Trapattoni.I giocatori e tutto il direttivo della federazione sono stati favorevolmente impressionati dalla professionalità,la dedizione e l’impegno di Giovanni Trapattoni ed il suo staff”

Lo stesso Trap ha rivelato di essere chiaramente felice di poter continuare a lavorare con una squadra dalle molte potenzialità.I risultati stessi dimostrano,secondo lui,quali sono i traguardi raggiungibili.
I termini economici del contratto non sono stati resi di dominio pubblico,ma dalle dichiarazioni rilasciate dalle parti in causa si evince una decurtazione sull’ingaggio.
“Ho detto alla federazione che non volevamo più soldi di quanto già prendessimo” ha dichiarato il tecnico di Cusano Milanino “Quindi ho lasciato decidere loro.Sia io che Tardelli guadagneremo di meno,ma non è un problema per noi.Abbiamo raggiunto un accordo e ho accettato i nuovi termini perchè comprendiamo il clima economico attuale e i problemi ad esso legati”
Secondo il “Tribune” comunque il fattore economico non ha recitato un ruolo chiave nella trattativa,data la determinazione al prolungamento mostrata dalla stessa federazione,ma in Irlanda hanno comunque apprezzato la flessibilità e la volontà dello stesso Trap.

Personalmente non posso che essere contento della novella.
Non tanto e non soltanto perchè avere un italiano di nascita alla guida della nazionale mi faccia sentire ad essa ancor più vicino,ma soprattutto per l’ottimo lavoro sin qui svolto.
Certo dal punto di vista del gioco i momenti entusiasmanti hanno latitato parecchio ma sfido chiunque a riuscire a costruire schemi scintillanti con la penuria di centrocampisti attuale.
D’altro canto si deve prendere felicemente atto di un’arcigna solidità ritrovata,e non era facile dopo la gestione Staunton.
Oggi sappiamo che non partiamo battuti con nessuno e siamo duri a morire.
Dopo aver perso malamente con Cipro e stentato con Slovacchia e persino San Marino nelle ultime qualificazioni,è un cambiamento di rotta non di poco conto.
Pur con tutti i limiti del caso è evidente la convinzione nei giocatori stessi di potersela giocare con tutti e di poter quindi ambire ad un posto ai mondiali passando dai playoff che saranno affrontati con la giusta carica.

Anche dal punto di vista della gestione delle risorse tecniche il Trap si è rivelato più malleabile del preventivabile.
Foley ed O’Dea,St. Ledger e Whelan,Andrews,Lawrence,Folan e Best sono i giocatori che grazie a lui hanno cominciato a gravitare in orbita prima squadra con una certa continuità.
Le basi per il futuro quindi sono state già gettate.

Non è però tutto oro ciò che luccica ed anzi sono convinto che ora cominci la parte più impegnativa del mandato.
Ottemperato al complicato compito di ridare fiducia e riportare i giocatori su standard e livelli a loro consoni con continuità,la nuova missione è quella del salto di qualità.
Non sarà certo impresa d’ordinanza,anzi la reputo piuttosto proibitiva,ma sono altesì convinto che il Trap abbia indiscutibilmente dimostrato di meritare la nuova sfida.

admin @ 18:44
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Rush finale…

Posted on Venerdì 18 Settembre 2009

Con le due rimanenti giornate da disputare il 10 e 14 Ottobre siamo arrivati quasi alla fine di questa campagna di qualificazione.Manca poco,solo un ultimo sforzo per tenere in vita il sogno di partecipare ai prossimi campionati del mondo sudafricani.

Una manifestazione storica,essendo la prima in assoluto ad avere luogo nel continente nero,a cui gli uomini del Trap e l’Irlanda tutta non vogliono mancare.
Anche perchè è dal 2002 che non si prende parte alla fase finale di una manifestazione internazionale.
Sono infatti saltati sia gli appuntamenti agli scorsi mondiali teutonici che quelli agli europei del 2004 e dell’estate scorsa.
In realtà dalla massima competizione continentale si manca dalla storica partecipazione del 1988,impresa resa ancor più memorabile dal fatto che a prendervi parte erano solo 8 squadre a quel tempo.

Due partite quindi e sapremo il nostro destino.
Al momento attuale l’ipotesi più probabile è quella di accedere ai playoff finali,ovvero gli spareggi.
Ad aver accesso diretto al mondiale infatti saranno solo le vincitrici dei rispettivi 9 gironi europei,con Olanda,Spagna e Inghilterra già qualificate.
Una seconda chance è concessa alle seconde classificate che dovranno vedersela in un turno ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno.
Essendo però 9 i gruppi,ed essendoci solo altri 4 posti a disposizione,la peggiore seconda ricavata dalla classifica avulsa resterà fuori anche dagli spareggi.
Dovessero gli uomini del trap mantenere la seconda piazza,sarebbe quasi certamente scongiurato il pericolo di restare fuori dai playoff.
Del girone 9 infatti,l’unico a 5 squadre,si conosce già l’epilogo con la Norvegia seconda sul fil di lana,avendo superato la Scozia grazie ad una migliore differenza reti.
I soli 10 punti incamerati dai norvegesi però li pongono come seria candidata a cenerentola tra le seconde e quindi all’esclusione dagli spareggi.

Venendo a noi infatti sono 16 i punti in classifica sin qui intascati,da cui vanno detratti quelli conquistati contro l’ultima in classifica,per poter permettere un confronto paritario con le seconde dei gironi con meno squadre.
Al momento quindi,al netto dei sei punti incamerati con il fanalino di coda Georgia,nella speciale tabella delle seconde avremmo anche noi 10 punti,ma con il vantaggio di dover disputare altri due incontri.
In realtà è un conteggio quasi inutile arrivati a questo punto della contesa poichè lo scenario è abbastanza chiaro:
Per arrivare secondi bisogna non farsi agguantare dalla Bulgaria,al momento distanziata di 5 lunghezze.

Con due sole gare da giocare,il resoconto dei punti necessari è presto fatto.
Supponendo che i bulgari facciano 6 punti contro Cipro e Georgia,cosa non impossibile,ci occorrono almeno due punti per tenerli dietro.
Con un arrivo a pari punti infatti saremmo sfavoriti dalla differenza reti,che al momento ci arride,ma sarebbe matematicamente rovesciata da un’ipotesi del genere.
L’unica possibilità di arrivare a pari punti vede i Bulgari vittoriosi in entrambe le loro gare,e noi con un pari ed una sconfitta.
Essendo la nostra differenza reti +4 e la loro +3,è facile capire come il verificarsi degli eventi appena elencati risulti sfavorevole per noi in caso di arrivo appaiato.

Ecco gli scenari possibili alla vigilia delle ultime due tornate:
1 la Bulgaria conquista 6 punti
All’Irlanda occorrono almeno 2 punti per restare secondi,perchè con un solo punto ed arrivo ex aequo sarebbero i bulgari ad avere la meglio.

2 la Bulgaria non conquista 6 punti.
L’Irlanda è matematicamente seconda,ma serve almeno un pareggio per essere sicuri di accedere ai playoff superando la Norvegia che è a quota 10.

E’ per questo che alla fine dei conti ci si potrebbe accontentare già in partenza di un pareggio con gli azzurri.
In primis perchè si potrebbe giocare poi con il Montenegro con due risultati su tre a favore,oppure da già qualificati.
In secundis perchè un pareggio starebbe bene anche agli azzurri che conquisterebbero la qualificazione matematica.
Non svegliare il can che dorme quindi potrebbe rivelarsi una buona strategia,perchè in caso di sconfitta con gli azzurri e concomitante vittoria bulgara a cipro poi si dovrebbe affrontare l’ultima sfida senza alternative alla vittoria.
Una gara da dentro o fuori,che presumo il Trap voglia evitare.
D’altronde la vittoria con l’Italia non darebbe molte più chances di vincere il girone,visto che si sarebbe sempre dietro di un punto ad una giornata dal termine che vedrà gli azzurri ospitare Cipro in Italia.
Certo,ci sarebbe la soddisfazione non indifferente di un risultato di prestigio,ma ritengo che al momento sia il disegno generale ad avere la priorità sul particolare.

Approdare agli spareggi sarebbe già di per se un buon risultato,tenuto conto che in partenza eravamo in terza fascia.
Dovessimo poi usufruire di un sorteggio non particolarmente sfavorevole,potremmo giocarci anche le nostre carte per approdare al mondiale.
Considerando poi che siamo ancora imbatutti la fiducia e l’ottimismo non possono che crescere.

admin @ 10:50
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Cipro 1 - 2 Repubblica d’Irlanda

Posted on Lunedì 7 Settembre 2009

Non è ancora svanita l’onta del 5-2 subito nel 2006 che gli uomini del trap si trovano a dover affrontare una trasferta delicatissima nonchè decisiva su suolo cipriota.
Ben cinque undicesimi di quella squadra vogliosi di riscattarsi e di incamerare tre punti fondamentali ai fini della qualificazione sono presenti in campo.
Due le novità al fischio d’inizio  rispetto all’amichevole con l’Australia:Steven Hunt prende il posto di McGeady ed Andrews inserito in mediana.
Il laterale dell’Hull viene preferito al talento del Celtic non solo per lo stato di forma,ma anche per svolgere compiti tattici di copertura lungo l’out destro e raddoppiare in aiuto su Aloneftis,unico vero spauracchio dei padroni di casa che riuscirà comunque durante la contesa a mettere in difficoltà la retroguardia green.

La contesa prende le mosse su buoni ritmi e ,come spesso avvenuto in queste qualificazioni,il gol si materializza subitaneamente.
Al quarto minuto è Doyley ottimamente imbeccato da un coriaceo Duff ad impegnare severamente l’estremo difensore cipriota,reattivo a rifugiarsi in angolo.
Sulla susseguente battuta una serie di rimpalli fanno carambolare il pallone sul piede della stessa punta che porta in vantaggio l’Irlanda.
Non poteva iniziare meglio!
Il sussulto d’orgoglio dei ciprioti incoccia sui riflessi di Given,strepitoso nello sventare un’insidiosa inzuccata di Okkas.
Poco dopo risponde Hunt con una bordata spentasi a lato.
Sono però i blu a comandare il gioco a centrocampo con trame di passaggi alla ricerca del varco giusto.
Il cronometro segna 30′ quando Aloneftis dalla sinistra innesca Okkas che sfoggia una serpentina interrotta da Dunne,sul rimpallo è ancora St.Ledger a chiudere,ma la sfera termina malauguratamente sui piedi dell’accorrente Ilia,il cui tiro secco ed angolato si infila alle spalle di un attonito nonchè incolpevole Given:E’ pareggio.
Svegliatisi dal torpore ,i ragazzi non ci stanno, e portano un paio di pericoli alla porta difesa da Avgousti.
Dapprima Andrews batte da posizione favorevole con mira imprecisa,poi è la testa di Kilbane a rivelarsi imprecisa su un insidioso spiovente.

Si va negli spogliatoi sul risultato di parità,tuttosommato equo.
Bisogna fare di più e soprattutto occorre che il non pervenuto Keane si dia una svegliata.

La ripresa non segnala alcun cambio sia dal punto di vista degli uomini che tattico,ma dal punto di vista della mentalità è ben altra irlanda.
Da una sciolta combinazione Keane-Duff-Hunt arriva la battuta di quest’ultimo,purtroppo imprecisa.
Ancora unna giocata in velocità nello stretto manda al tiro un anonimo Whelan,la cui coordinazione è da manuale,ma il portiere si prodiga in un intervento strepitoso.
Applausi per entrambi.
Al decimo il Trap tenta di dare una scossa,invertendo Hunt e Duff sui lati,con quest’ultimo in ombra dopo un buon primo tempo.
Poco cambia però nell’economia della partita,sicchè dopo altri 10 minuti si prova con l’ingresso del peperino McGeady per il volenteroso Hunt.
Le squadre risentendo della stanchezza e cominciano ad allungarsi dando vita ad uno spettacolo piuttosto godibile che non offre però grandi occasioni da gol.
A quindici minuti dal termine il Trap decide di sostituire uno spompato Doyle e di mandare in campo Folan al fine di rinvigorire la fisicità offensiva.
Il colored lotta e sgomita,mettendo in difficoltà i difensori ciprioti in fase di avvio di manovra.
L’Irlanda quindi avanza il baricentro tesa a raggiunger il gol con il medesimo orgoglio mostrato nei minuti finali della gara con l’Italia.
Per la prima volta anche i mediani sono partecipativi e costruendo con criterio danno il la all’azione della risolutiva marcatura.
Il cross che impatta sulla testa di Keane,abile a staccarsi dal marcatore e ad anticipare l’insicuro portiere,è di Duff che riscatta così un secondo tempo abulico.
Sono proprio i due giocatori di maggior esperienza,nonostante una serata non sui loro standard,a decidere una gara che negli ultimi 10 minuti non lascia nulla alla cronaca.

Una vittoria pesantissima,ottenuta con carattere e grande cuore in una trasferta non certo proibitiva,ma insidiosa come poche.
I ciprioti ,nonostante dicano addio alle ultime velleità di qualificazione,si sono segnalati come una fresca nuova realtà in crescita.
Hanno dato tutto il possibile durante il girone e dal punto di vista dei meri risultati hanno indubbiamente raccolto meno di quanto seminato.
Torna per esempio in mente l’esordio sfortunato con l’Italia di Lippi dove i tre punti sarebbero stati sacrosanti o lo sfortunato pareggio con la Georgia.
E’ stata per loro una campagna nondimeno proficua dal punto di vista dell’esperienza incamerata e nodale per la crescita del movimento.
Credo abbiano finalmente acquisito quella convinzione propedeutica al raggiungimento di risultati migliori in futuro che ,laddove dovessero continuare sulla scia intrapresa,non tarderanno ad arrivare.

Tornando a noi,questi tre punti risulteranno invece decisivi,non soltanto in ottica primo posto ,ormai appannaggio dell’Italia,ma anche e soprattutto per quanto concerne la corsa ai playoff.
La Bulgaria perde meritatamente in Italia e contemporaneamente la Scozia non va oltre al pari interno con la già qualificata olanda.
Gli scozzesi dunque vengono definitivamente superati dalla Norvegia che si posiziona al secondo posto nel gruppo 9 con dieci punti.
Basterà dunque tenere dietro i Bulgari,sui quali vantiamo ben 5 punti di vantaggio a due gare dal termine,per assicurarci l’accesso agli spareggi,ultimo crocevia verso il traguardo.

Given 6,5 - Chiamato una sola volta all’intervento,risolve con una parata da applausi.

O’Shea 5,5 - Aiutato da Hunt in copertura,soffre meno del previsto.Lancia però troppi palloni a caso.

Dunne 6 - Fa buona guardia su Okkas,un cliente smaliziato.Il primo errore lo commette all’89′ quando regala una punizione pericolosa a limite dell’area con un fallo evitabile.

St.Ledger 6 - In aiuto a Dunne,ha poco da fare.

Kilbane 6 - Sulla sua fascia i ciprioti insistono poco.Insiste in appoggio poco o niente presumibilmente per dettami tattici.

Hunt 6,5 - Corre e pressa come un ossesso aiutando in entrambe le fasi di gioco.Encomiabile. (Dal 66′ McGeady 5,5 - Prova a dare freschezza e vivacità,ma non è in serata e finisce spesso per incartarsi)

Andrews 6 - Mantiene la posizione in mezzo al campo concedendo ai dirimpettai ciprioti solo innocui tic toc.

Whelan 5,5 - Anche lui pone da frangiflutti in mezzo al campo,ma al contrario del compagno di reparto risulta totalmente assente in appoggio.

Duff 7 - Ad un primo tempo propositivo fa eco una scialba e bolsa ripresa.Però è dai suoi piedi che partono le occasioni più pericolose,nonchè il fondamentale gol vittoria.

Doyle 7 - Keane latita e lui si prende tutto il peso dell’attacco sulle spalle.Non segnava dalla gara di Mainz con la Georgia.(Dal 74′ Folan sv - Come con l’Italia da quello che può nei minuti finali,ed ancora una volta il suo ingresso quanto meno porta un pò di fortuna )

Keane 7 - Ottanta minuti da desaparecido.Basta però un guizzo per trasformarsi in Keano e siglare il gol più importante del girone.Con questo fanno cinque centri.

admin @ 10:39
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Mercato : It’s a Dunne deal!

Posted on Mercoledì 2 Settembre 2009

Dunne lascia Manchester dopo quasi 10 anni di onorata carriera ed aver vinto per ben quattro volte il premio di miglior giocatore citizens della stagione.Honey Monster si accasa all’Aston Villa di Martin O’Neill.
L’allenatore nordirlandese ha cercato per tutto il mercato un difensore dal carisma e l’esperienza necessaria a sostituire Martin Laursen,ex Parma e Milan,ritiratosi al termine della scorsa stagione e perno pressochè insostituibile dei lions.
L’occasione si è concretizzata sul fil di lana,quando il City concludendo una campagna acquisti sontuosa si è assicurato le prestazioni dell’evertonian Joleon Lescott.Con i due posti di centrali difensivi occupati dai nuovi acquisti Lescott e Tourè,il nostro Dunne si è trovato di fronte la possibilità di guardare gran parte della stagione seduto in panchina a fianco di Hughes.
Prospettiva grigia per il capitano,amplificata dalla crucialità della stagione antecedente i mondiali.
L’accordo tra le due squadre è stato presto trovato sulla base di 6 milioni di sterline,ma la trattativa è andata a buon fine non senza intoppi.
Lo stesso Dunne infatti chiedeva una buonuscita al club dello sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan,dovendo anche fronteggiare la prospettiva di rinunciare al testimonial match in suo onore che si sarebbe svolto a fine stagione per celebrarne la lunga attività con i citizens.
Questione di spicci,ma che ha ritardato l’ufficializzazione del trasferimento.Il contratto di cessione e quello del giocatore erano stati regolarmente depositati in lega entro il termine previsto della fine del mercato inglese,vale a dire il primo settembre alle ore 17 locali,ma il sito dei Villans ha dovuto attendere che la contesa economica fosse risolta prima di pubblicare l’attesa news del nuovo arrivo.

Nell’ultimo giorno di mercato altri due trasferimenti hanno visto coinvolti due difensori irlandesi in orbita nazionale.

Paul McShane si accasa definitivamente all’Hull City,dove l’anno scorso era arrivato con la formula del prestito dal Sunderland.Non sono stati resi noti i termini del trasferimento.
Darren O’Dea prima rinnova il contratto in essere con il Celtic per altri tre anni e poi passa in prestito semestrale al Reading dove finalmente potrà trovare quei minuti giocati tanto agognati.Era ormai da un annetto che si paventava la possibilità di fare esperienza altrove per il giovane virgulto dublinese capace di non sfigurare due stagioni fa al cospetto del Milan futuro campione d’europa in champions leaugue.

A tutti loro vanno i migliori auguri ed auspici per un’ottima stagione.

Nota negativa è invece l’immobilismo di tutto l’ambiente inglese nei confronti di Liam Miller,ancora senza squadra.
Per lui non ci sono problemi di tesseramento,in quanto i freeagent possono essere contrattualizzati in ogni periodo della stagione,ma di certo non si inizia con il piede giusto e se una chiamata dovesse tardare troppo potrebbe dire addio alle chances di giocare un mondiale.
In realtà se è ancora nel giro lo deve solo alla scarsa profondità di un reparto messo davvero male anche per quanto concerne la qualità.

A tal proposito ,in settimana Ireland ha dichiarato di non volerne proprio sapere di tornare in nazionale,ma che anzi probabilmente la decisione di abbandonare il calcio internazionale è stata la migliore che abbia mai preso poichè gli lascia il tempo di migliorare la condizione e trascorrere i periodi di sosta dovuti alle nazionali come meglio crede.
Trapattoni una porta aperta continua a lasciarla e potrebbe provare a giocarsi un’ultima carta alla vigilia dei mondiali,laddove ci qualificassimo,ma ad oggi le probabilità di vedere Ireland indossare la maglia della nazionale nel prossimo futuro rasentano lo zero.
D’altronde sarebbe anche inutile nonchè controproducente coinvolgere un giocatore che non ne ha proprio voglia.Meglio mettere la testa sotto e lavorare con quel che si ha a disposizione,perchè il tempo stringe ed i verdetti presto saranno definitivi.

admin @ 22:15
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