Irish Abroad 20-21 Settembre 2008

Posted on Mercoledì 24 Settembre 2008

Richard Dunne (Manchester City) ++ Giganteggia nelle due aree.Nella sua annienta Crouch,nell’altra segna il gol del due a zero e sfiora il raddoppio.Colosso!

Stephen Ireland (Manchester City) ++ Sontuosa la sua prestazione nella goleada del city.Pur non timbrando il cartellino è il migliore in campo dopo Robinho.

Stephen Hunt (Reading) ++ Il migliore dei suoi.Insacca l’ennesimo calcio di rigore.

Damien Duff (Newcastle) + Perde malamente una palla che avrebbe potuto dare il la all’hat trick di Di Michele.A parte questo gioca una buona partita anche se non precisissimo al cross.

Kevin Doyle (Reading) + Partita in chiaroscuro.Guadagna un voto positivo per l’hattrick in coppa:già il secondo quest’anno.

JJ O’Toole (Watford) + Tra le altre cose insacca il gol del momentaneo vantaggio.

Kevin Foley
(Wolverhampton) + Altra prestazione positiva.

Andy Keogh (Wolverhampton) + Parte dalla panca nonostante il gol in coppa.Gioca una buona gara che dovrebbe ora permettergli di partire titolare in attacco in seguito allo stop di Iwulemo

James McCarthy (Hamilton Accies) = da il la ad un paio di pericolose iniziative.Quello che stupisce di lui è la maturità di partecipare al gioco con costanza.

Aiden McGeady (Celtic) = Parte ancora dalla panchina senza incidere quando chiamato in causa.Non un gran periodo di forma.

Shay Given (Newcastle) = Tre gol presi senza responsabilità.Dovrà attrezzarsi per i miracoli se vorrà salvare la squadra.

John O’Shea (Manchester Utd) = Entra nella ripresa.Senza infamia e senza lode.

Noel Hunt (Reading) = Prima opportunità da titolare dopo il gol in coppa nel meedweek che non sfrutta pienamente.Esce per infortunio.

Shane Long (Reading) = Entra per Noel Hunt nella ripresa.Non si notano grandi differenze.

Daryl Murphy (Sunderland) = Entra sullo zero a zero portando il mattoncino per la vittoria partecipando al gol che chiude la contesa.

Paul McShane (Hull City) = A parte qualche passaggio sbagliato (si sa che non ha il piede educato) e un paio di piccole indecisioni gioca una gara sufficiente.

Damien Delaney (QPR) = Tra i migliori dei suoi nonostante la sconfitta.

Andy Reid (Sunderland) = Mandato in campo insieme a Murphy.Positiva anche la sua prova.

Liam Lawrence (Stoke City) = C’è da soffrire ad Anfield per portar via un punto.Lui lo fa.

Kevin Kilbane (Wigan) = Si gode il withe heart lane comodo in panchina.

Lee Carsley
(Birmingham) - Affonda con tutta la squadra.

Joey O’Brien (Bolton) - Sabato e partita da dimenticare.

Robbie Keane (Liverpool) - Dovesse continuare così il passo verso la panchina sarà breve.

admin @ 13:57
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Irish Abroad 13-14 Settembre 2008

Posted on Martedì 16 Settembre 2008

James McCarthy (Hamilton Accies)  ++ Subentrando dalla panchina segna il gol della vittoria corsara al Pittodrie.Eccellente il suo impatto in SPL.

Lee Carsley (Birmingham) ++ Uomo ovunque della sua squadra,cerca anche il gol a pù riprese.

Andy Keogh (Wolverhampton) + Gioca al posto del’infortunato Iwuelmo e si conquista il rigore del pareggio.Mancando di senso del gol si rende autore di altre buone giocate quando viene spostato sulla sinistra.

Stephen Ireland (Manchester City) + Impiegato sulla sinistra,risulta tra i migliori dei suoi.Con un pò più di convinzione avrebbe potuto anche segnare.

Paul McShane (Hull City) + Prima partita per lui nella nuova squadra e subito vittoria esterna al St James’ Park da protagonista.

Damien Delaney (QPR) + Spinge molto sulla sinistra.Provoca un’espulsione e rappresenta un pericolo costante.

Adam Rooney (Inverness CT) + Il suo primo gol,seppur su rigore,corona un buonisimo inizio di stagione.

Kevin Foley (Wolverhampton) + Prestazione solida e consistente.

Shay Given (Newcastle) = Incolpevole sui gol.Squadra e società in crisi…con le prime contestazioni già avvenute si prospetta un’altra stagione dura per Shay.

John O’Shea (Manchester Utd) = Scalpitante in panchina prenderà probabilmente il posto dello squalificato Vidic contro il Chelsea.

Noel Hunt (Reading) = Entra al posto di Long ed è l’unico dei suoi a provarci.

Steven Hunt (Reading) = Gagliarda prestazione.Poco preciso sui piazzati.

Daryl Murphy (Sunderland) = Solo quindici minuti per mettersi in mostra.Troppo pochi.

Liam Lawrence (Stoke City) = Il migliore dei suoi nel primo tempo,cala alla distanza.

Kevin Kilbane (Wigan) = Solita partita di sostanza,generosa ma poco precisa.

Aiden McGeady (Celtic) = A riposo dopo la nazionale ed in vista della champions.

Glenn Whelan (Stoke City) - Misteriose le cause per le quali resti ancora fuori squadra mentre sia titolare inamovibile per il Trap.

Steven Reid (Blackburn) - Comunque tra i meno peggio dei suoi che vengono travolti in casa dai gunners.Ci prova di testa e su punizione.

Kevin Doyle (Reading) - Non tira praticamente mai in porta.

Shane Long
(Reading) - Non approfitta della chance da titolare.Falloso e nervoso,tirato fuori dopo un’ora.

Robbie Keane (Liverpool) - Senza Torres e Gerrard ci si aspettava un pò di più da lui.Lavora per la squadra,ma ancora non la sente sua.

Andy O’Brien (Bolton) - Non riesce a contenere Zamora.

JJ O’Toole (Watford) - Anonima partita ad Hillsborough.

Richard Dunne (Manchester City) - Colpevole in occasione del gol che permette al Chelsea di chiudere la partita,viene anche graziato quando commette un fallo da ultimo uomo.

admin @ 09:13
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Montenegro 0 - 0 Repubblica d’Irlanda

Posted on Giovedì 11 Settembre 2008

Quattro sudati punti archiviano il primo week di qualificazioni.Che la serata fosse difficile lo si era intuito sin dai sorteggi ma ad ulteriore conferma è arrivato l’avvio veemente dei padroni di casa.
I due ‘italiani’ Vucinic e Jovetic,a sorpresa schierati come terminali offensivi di una formazione riveduta da Filipivoc,cercandosi con continuità guizzano via tra le linee creando un vortice sulla destra mai però ben sfruttato.
Quindici minuti in balia degli avversari rappresentano il peggiore dei modi per mettere piede in un match,ma la poca concretezza degli avversari permette agli uomini del trap di non sbandare.
Nonostante l’incitamento dei dodicimila accorsi allo stadio comunale è infatti targato Doyle il primo tentativo verso la porta avversaria.La manovra irlandese volutamente compassata,al fine di abbassare l’incalzante ritmo di gioco imposto dagli avversari,non riesce pienamente nell’intento.
Così ,seppur a fiato corto per il dinamismo della coppia di punte montenegrine,la linea difensiva si stringe erigendo un a dare il verde a Vucinic,sulla cui stoccata arriva il provvido intervento di un impeccabile O’shea.Poi è Betak a pasticciare nella propria area su un innocuo cross di Hunt colpendo la palla con la mano per un rigore abbastanza evidente.Non per l’arbitro che decide sì di fischiare ,ma solo per sancire il riposo.

La ripresa si incanala si da subito su un diverso sentiero.Più alte risultano le posizioni di Kilbane e soprattutto Finnan che accorciando sulle ali permettono uno schieramento meno sfilacciato e di conseguenza maggiormente capace di salire organicamente per strozzare i rifornimenti alle punte montenegrine sul nascere.
Ne scaturisce una fase di controllo che dura una buona mezz’ora durante la quale si registrano anche alcune buone occasioni.Al 55′ è Keane a contorcersi in area di rigore,ma la botta benchè tesa risulta centrale.Whelan prova il secondo gol in pochi giorni ma il suo sinistro si spegne a lato.Al 66′ una girata di Doyle che avrebbe meritato miglior convinzione prelude ad una ghiotta occasione.
L’ispirato McGeady scodella sullo stesso attaccante del Reading,il cui tiro ciccato si trasforma in un assist per Hunt che flebilmente gira centralmente.Dopo quasi mezz’ora i padroni di casa danno notizia di se con con un teso fendente di Vucinic su cui Given è lesto a sventare.
Gli ultimissimi minuti ancora una volta regalano emozioni su ambo i lati del campo.Su angolo di Hunt Keane non riesce a trovare la deviazione a pochi passi dalla porta semisguarnita.Poi è Given a superarsi su un tiro di Jovetic fortuitamente deviato da Vucinic.Prima del triplice fischio finale c’è tempo per un tiro fuori di McGeady ed un’altra puntata a lato di Vucinic.

Verrebbe da dire che se il calcio fosse la boxe…ma siccome non lo è e non esiste la vittoria ai punti,il pareggio è a conti fatti probabilmente il risultato più giusto.
Eì vero che nel primo tempo la superiorità del Montenegro è risultata evidente,altrettanto palese è risultata però la maggior coesione ed organizzazione dell’Irlanda.La pressione esercitata dai padroni di casa si basava esclusivamente sull’emotività dell’avvenimento oltre che sulle indiscutibili qualità tecniche di alcuni singoli.
Dava però sempre la netta sensazione di trattarsi di un possesso estemporaneo,senza controllo ed un fine preciso.Il dinamismo di Vucinic e Jovetic si esauriva arrivati nell’area bollente,non riuscendo a scalfire la compattezza della coppia difensiva irlandese.Così,se è vero che le triangolazioni sembravano inarrestabili,d’altro canto esse avvenivano in un settore del campo assolutamente innocuo.
Avrebbero potuto gli uomini di Filipovic approfittare dei difetti di Dunne e O’Shea chiamandoli fuori posizione piu spesso e contestualmente lanciando i centrocampisti negli spazi,ma così non è stato.Palese è quindi l’imbarazzo tecnico di una nazionale con buoni numeri e qualche jolly,ma che ancora dovrà lavorare duramente per ambire ad essere qualcosa più che uno spauracchio.
Il Trap li ha invece saggiamente lasciati sfogare senza mai veramente rischiare,per poi riorganizzare le linee nella ripresa e prendere il controllo del campo.Le occasioni migliori infatti sono state quasi tutte irlandesi,eccezion fatta per l’azione finale di Vucinic e un tiro di Jovetic in realtà innocuo ma diventato velenoso in seguito a fortuita deviazione.
Entrambe le occasioni sono capitate negli ultimi minuti,denotanto ancora una volta un calo di tensione,questa volta minimo e non fatale.Bene così.

Se i  montenegrini continueranno a giocare con l’ardore dimostrato nel primo tempo non sarà facile per nessuno prendere punti in quel di Podgorica,dando a questo punto ancora più valore di quanto non già lo sia ora.
Ma questo sarà il tempo a dirlo.

Given 7 - Mezza incertezza su un angolo ma anche due interventi risolutivi su Vucinic.

Finnan 6,5 - Dal suo lato non si soffre.Nella ripresa appare propositivo.

Dunne 7 - Un muro.Vince anche un duello in velocità con Vucinic.

O’Shea 7 - Degno compare del capitano del city.Porta molti mattoncini nella costruzione di questo importante punto.

Kilbane 5,5 - Macchia una prestazione senza lodi con qualche leggerezza di troppo.

McGeady 6,5 - Ispiratissimo nella ripresa,finalmente fa vedere cosa può fare.Peccato per l’occasione sprecata nel finale.

S.Reid 6 - Gioca un più che discreto primo tempo ma appare un pò in debito d’ossigeno verso la fine.

Whelan 6 - Al contrario del compagno di reparto viene a galla nella fase più ordinata della ripresa.

Hunt 6,5 - In una gara così forse è stata una fortuna aver dovuto rinunciare a Duff.

Doyle 6 - Sulle poche palle gol recapitategli avrebbe dovuto far meglio,ma la stanchezza accumulata per i chilometri percorsi tra oggi e sabato non possono non aver influito sulla lucidità.

Keane 6 - Il capitano è il primo a dar man forte al centrocampo varando un vero 4-5-1 nelle prime battute.Va da se che ancora privo del dono dell’ubiquità finisca per affacciarsi poco dalle parti di Poleksic,ma se McGeady avesse trasformato la sua intuizione staremmo parlando di un Keane geniale.

admin @ 16:57
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Prepartita : Montenegro-Repubblica d’Irlanda

Posted on Mercoledì 10 Settembre 2008

L’appetito vien mangiando ed i tre punti di Mainz rappresentano un antipasto tutt’altro che cattivo.La portata di questa sera rischia però d’essere indigesta come anticipato,ma la fase di avvicinamento alla gara è stata positiva.
Fiduciosi e rispettosi,se dovessi tradurre lo spirito che emerge dalle parole dei protagonisti.Given ha sottolineato l’importanza e la delicatezza della sfida,non soltanto per la possibilità di allungare la classifica dopo due trasferte,ma anche per la forza degli avversari galvanizzati da un pubblico caldissimo.
Notizie poco confortanti provengono infatti dalla capitale montenegrina dove pare abbiano avuto luogo alcune scazzottate scatenate dagli hooligans locali nel pomeriggio di ieri.
Robbie Keane,da buon capitano,ha anche suggerito dove concentrarsi.Troppi sono anche secondo lui i gol concessi negli ultimi minuti,sintomo di un calo di concentrazione decisivo a questi livelli.
Lo stesso Trap si è più volte focalizzato sull’importanza della gestione dei particolari,la vera lacuna di questa squadra secondo il suo verbo.Ripensando alla gara con la Georgia dove i pericoli maggiori sono arrivati sugli angoli (strano a dirsi quando si ha in area gente del calibro di Dunne ed O’Shea) ed un paio di distratti scivoloni,non si può dire che il suo occhio non ci avesse visto giusto già da tempo.

Per quanto riguarda la formazione,dovrebbe essere la stessa scesa in campo sabato scorso con il solo dubbio S.Reid.Il centrocampista del Blackburn ha precauzionalmente saltato l’allenamento di lunedì per evitare l’acutizzarsi di un dolore al ginocchio comparso in seguito ad un contrasto di gioco nella gara con i georgiani.
Una decisione definitiva sarà presa all’ultimo momento,ma è pressochè certo che lo staff medico farà di tutto per recuperarlo vista la scarsa predisposizione fisica dei giocatori in organico a farne le veci.
E’ infatti in preallarme Miller,non certo un gladiatore.Mentre è da escludere l’impiego di Andy Reid che sguarnirebbe un settore centrale già previsto in difficoltà.
I montenegrini hanno infatti detenuto il possesso palla per larghissimi tratti della gara con la Bulgaria,continuando ad insistere sulla via del gol anche negli ultimissimi minuti pur essendo in vantaggio,compromettendo la vittoria .
Ecco perchè avere un giocatore come S.Reid che fa dell’interdizione continua il suo punto di forza è fondamentale.
Menzione d’onore spetta a Kevin Kilbane che raggiungerà il record delle cinquanta presenze consecutive in nazionale con la gara di oggi.La serie  fu aperta nel Novembre del 1999,in un incontro di qualificazione agli europei contro la Turchia.

Ricordo ancora che la gara sarà visibile a partire dalle 19 su Sportitalia.

admin @ 11:04
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Anteprima : Montenegro-Repubblica d’Irlanda

Posted on Martedì 9 Settembre 2008

Ultimo paese ad essere accettato dalla Fifa,il Montenegro è alla prima partecipazione alle gare di qualificazione ad un torneo per nazioni.
Gli uomini di Filipovic rappresentavano la vera mina vagante da evitare durante i sorteggi.Posizionati nell’ultima urna per mancanza di un ranking ufficiale i montenegrini valgono ben più delle squadre appartenenti alla stessa fascia.
Quanto di più ancora non è dato sapersi viste le incognite ancora gravitanti inttorno a questa neonata rappresentativa,ma un’idea prelminare su cosa ci aspetta è possibile farsela scorrendo i nomi dei convocati ed analizzando le recenti prestazioni.

Il più importante risultato,in quanto il primo in una manifestazione ufficiale ed anche il più recente,è il pari ottenuto in casa con la Bulgaria sabato scorso.Due punti buttati via  per mancanza di solidità ed esperienza a cui i novemila astanti avevano già fatto la bocca.
In precedenza ,sempre nel 2008, avevano battuto la Norvegia ed il Kazakistan e conquistato un pareggio a suon di gol con l’Ungheria a Budapest.
Unica squadra sin qui capace di imporsi a Podgorica è stata la Svezia.

Un team dunque da prendere con le pinze ed a trazione anteriore,come si evince anche dallo schieramento.
Il 4-2-3-1 approntato da Filipovic è infatti sotteso a sfruttare gli uomini di maggior talento a disposizione che guardacaso si trovano tutti nel reparto offensivo.
Tra tutti è sicuramente Mirko Vucinic il giocatore degno di maggior attenzione.Il capitano goleador (8 partite e cinque gol ) è indubbiamente l’uomo di maggior talento ed esperienza sul quale poggia gran parte del gioco offensivo.L’attaccante romanista ,per certi versi paragonabile a Dejan Savicevic,altro montenegrino doc,è però in buona compagnia.
Al suo fianco agisce un giovane dalle interessanti prospettive portato in italia da quel genio del mercato che risponde al nome di Pantaleo Corvino.Stevan Jovetic è infatti l’altra freccia pregiata a disposizione dell’arco di Stefanovic.
L’altro pezzo pregiato del trittico di mezzepunte è probabilmente quello meno conosciuto,ma non per questo meno intrigante,che risponde al nome di Branko Boskovic.Il ventottenne centrocampista del Rapid Vienna ha fatto già parte della nazionale serbo/montenegrina e ,seppur non essendo mai espoloso come prefigurato quando appena diciottenne fu acquistato dalla Stella Rossa,porta in dote l’esperienza di chi ha giocato a buoni livelli per anni.
Problemi caratteriali,si dice,venuti fuoti all’approdo al Psg.La visione di gioco e la classe quelle però restano.
Il ruolo di terminale offensivo è invece ricoperto da un uomo il cui nome non dirà nulla alla quasi totalità dei calciofili europei.Dejan Dajmanovic milita ,e con profitto, nel Fc Seoul.
Capocannoniere della K-League,il gigante di origini bosniache è stato lanciato nel calcio internazionale a 27 anni e rappresenta pertanto la vera scommessa di Filipovic.

Alle ottime potenzialità offensive fa da contraltare la poca solidità difensiva.Drincic e Pekovic,i due centrocampisti centrali,non sono all’altezza dei compagni sin qui menzionati e la scarsa capacità di far filtro scopre più del dovuto una linea difensiva già di per se tutt’altro che imperforabile.
Per stabilire l’entità della retroguardia basti sapere che il miglior uomo è sulla carta il terzino Vladimir Bozovic,abitualmente impiegato come centrocampista nella sua squadra di club,il Rapid Bucarest.

Siamo al cospetto di una squadra le cui partite difficilmente risulteranno noiose,capace di alternare il grande colpo a sorpresa con fragorosi scivoloni.Pertanto seppur improponibile sembra apparire il discorso qualificazione,che va costruita sulla continuità e la solidità,nessuna altra grande soddisfazione può esser preclusa.
Potrebbero davvero rappresentare l’ago della bilancia in un girone che ,come evinto dal primo assaggio,risulterà essere forse il più equilibrato in assoluto,in quanto privo di squadre cosiddette materasso e dove ogni singolo punto peserà pertanto come un macigno.

La sfida di domani sarà visibile sia sul digitale terrestre che sul satellite su Sportitialia a partire dalle ore 19.

admin @ 19:32
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Georgia 1 - 2 Repubblica d’Irlanda

Posted on Martedì 9 Settembre 2008

Sin dalle prime battute si palesano le intenzioni delle due squadre.Gli uomini del trap conducono le danze al piccolo trotto cercando di incanalare la sfida nei binari giusti.
Detto fatto: al primo vero affondo si va in gol.E’ il rinato Doyle a sbucare alle spalle di Kaladze per insaccare un cross scaturito da un ottimo scambio Reid-Keane-McGeady.
I ritmi sono blandi e la gara è caratterizzata dall’attenzione di entrambe le squadre in fase difensiva:quasi mai vediamo Finnan proporsi in chiave offensiva,praticamente interdetto all’attacco risulterà essere Kilbane.
Nel frattempo l’inversione sui lati tra McGeady e Hunt non porta la vivacità sperata.Le uniche occasioni in cui ci si rende pericolosi scaturiscono dai calci piazzati.Un tiro di Reid ed uno di Whelan non impensieriscono più di tanto il portiere georgiano.
Nell’altra metà campo ,nonostante la vivacità di Kenia,è Iashvili a rendersi pericoloso con un tentativo di testa sugli sviluppi di un corner,ma la sua incornata finisce alta.
Dall’assenza di cambi effettuati dai tecnici nell’intervallo scaturisce un avvio di ripresa sulla falsariga della prima frazione di gioco.E’ di O’Shea la prima pericolosa occasione:il suo colpo di testa non trova però lo specchio della porta.
Al cinquantaseiesmo Robbie Keane riemerge dall’anonimato scattando in profondità,ma il diagonale scoccato dopo aver saltato il portiere incoccia il palo quasi all’altezza della traversa.
Altri dieci minuti ed arriva il raddoppio.Whelan ,trovatosi tutto solo sulla tre quarti,decide di provare ad impensierire il portiere avversario senza nemmeno tantissima convizione.Per sua e nostra fortuna la palla sbatte sul terreno pochi centimetri prima di raggiungere l’estremo difensore georgiano che palesa evidenti lacune tecniche facendosi sorpassare dal rimbalzo.

Due minuti dopo il Trap decide saggiamente di coprirsi sostituento Doyle,buona la sua prova,con Miller.
La squadra arretra cercando di far passare nel modo più indolore possibile questi ultimi dieci minuti.L’unico vero pericolo arriva da uno scivolone di Kilbane che per poco non dava via libera agli avversari.
All’ultimo giro di lancette compreso recupero,dopo qualche minuto di pressione,i ‘padroni di casa’ accorciano le distanze con il loro miglior giocatore.E’ il diciassettenne Kenia a ricevere da posizione defilata all’altezza dell’area piccola da Mikelidze (un altro giovane di belle speranze) e battere un incolpevole Given.

E’ stata una prestazione importante dal punto di vista caratteriale affrontata con il piglio giusto.La gestione della contesa,facilitata anche dal gol in apertura,è stata la migliore auspicabile.La squadra ha denotato una maturità sicuramente figlia del suo tecnico.
Tre punti importantissimi poichè giunti in trasferta,laddove più deficitaria era risultata la gestione Staunton,uscito sconfitto ed umiliato a Cipro e con una vittoria all’ultimo respiro su San Marino.Fondamentale quindi era recuperare una dimensione mentale corretta e la consapevolezza di poter racimolare punti anche lontano dal Croke Park.Farlo alla prima uscita lo è ancor di più.
Una trasferta invero insolita,poichè giocatasi in campo neutro,ma che non cancella la possibilità che almeno una tra Italia e Bulgaria perda qualche punto coi georgiani,nel qual caso questo bottino fungerebbe da bonus margine nel conteggio finale.
L’attesa ora è rivolta verso l’impegno con il Montenegro,nel quale bisognerà confermare i progressi fatti dal punto di vista mentale e gestionale.
Quattro punti erano e restavano il target a cui miare,ma approcciarsi alla gara di Podgorica con la possibilità di prenderne sei se da un lato darà più calma nell’approccio alla gara,dall’altro non potrà non stimolare i ragazzi in verde alla ricerca di altri tre punti.

Pagelle:

Given 6 - Inoperoso fino a quando deve arrendersi incolpevole al gol di Kenia.

Finnan 6 - Fino al gol del vantaggio sembrava avere anche discrete mansioni offensive poi prontamente ritirate.L’unica distrazione è quando si perde Iashvili su un angolo,ma gli dice bene.(Dall 80′ McShane Sv - Tenta il disperato salvataggio in occasione del gol georgiano)

Dunne 6,5 - Dove c’è da sbrogliare una matassa c’è lui.Scivola ad un certo punto nella ripresa lasciandoci capire di essere umano.

O’Shea 6 - Poco impegnato,per poco non va in rete.

Kilbane 6 - Gioca con la maschera di protezione pattugliando senza patemi il settore di competenza.

McGeady 7 - E’ il più vivo e creativo.Chi lo conosce sa che può fare molto di più in dribbling,ma l’assist che sblocca la partita è la sua prima giocata decisiva per la nazionale e merita un premio. (Dall’87′ Keogh Sv - Almeno il telecronista Mediaset conosce la corretta pronuncia del suo nome)

Whelan 6 - Fortunato nell’occasione del raddoppio,dà l’impressione di essere poco inserito nella squadra.

S.Reid 6,5 - Oltre a far legna è sempre il primo a venir incontro alla difesa per aiutare nella fase iniziale di costruzione.

Hunt 6,5 - Solita generosa partita sulla fascia.

Doyle 7 - La tripletta di sabato scorso deve averlo rigenerato.Svaria sul fronte offensivo risultando un’ottima valvola di sfogo per il gioco.

Keane 5 - Involuto,opaco.Gioca a nascondino per tutto l’incontro.Nonostante tutto quasi centra il gol del raddoppio.Però da lui ci si aspettano prestazioni di ben altro tenore.(Dal 77′ Miller 6 - Combina sostanza e qualità da incursore).

admin @ 15:19
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Prepartita: Georgia-Repubblica d’Irlanda

Posted on Venerdì 5 Settembre 2008

Chiare e decise le precisazioni di Trapattoni in merito alla gara di Domani.
Ormai ci siamo e le indecisioni non fanno parte del carattere del Trap,uno che sa quel che vuole e come ottenerlo.

“Se ho accettato questa sfida è perchè penso ci siano le qualità per qualificarsi.Ho cominciato con un sistema di gioco ed intendo proseguirlo”

L’assenza di Duff non modificherà i piani dunque.Niente cambio di modulo,per una trasferta ritenuta vincibile e per non snaturare l’identità che si sta tentando di costruire.
Da questa insidiosa doppia trasferta (la cui seconda tappa ci vedrà di scena a Podgorica) si conta di portare a casa almeno 4 punti.Sei punti sarebbero un risultato eccellente ma su cui non fare troppo affidamento viste le potenzialità non ancora ben distinte dei montenegrini.

Quello che conta sarà la mentalità e la forza di volontà,come quelladimostrata da Kevin Kilbane.
Il terzino del Wigan,uscito per una frattura allo zigomo sabato scorso,è stato in dubbio per buona parte della settimana.Dopo aver più volte palesato la ferma intenzione ad essere della contesa,dimostrando un incrollabile attaccamento alla maglia che indosserà per la quarantottesima volta consecutiva (se non è un record poco ci manca),gli unici dubbi ora sembrano vertire sulla possibilità di indossare una cautelativa maschera protettiva.
Ed il Trap non ha potuto far altro che apprezzare.
Davanti a lui,principale indiziato a ricoprire il ruolo di ala sinistra sarà Stephen Hunt.Nonostante le parole positive spese su Keogh,l’ottimo inizio di campionato del royal e le qualità balistiche sui calci piazzati farà la differenza.
Confermato anche Dunne al centro della difesa,nonostante un piccolo stop dovuto all’influenza,la formazione sarà la seguente:

admin @ 18:10
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Anteprima: Georgia-Repubblica d’Irlanda

Posted on Mercoledì 3 Settembre 2008

Sabato 6 settembre parte ufficialmente la rincorsa ad un posto in Sudafrica,il che in parole povere si tradurrà con un vietato sbagliare.
Il primo incontro,come anticipato negli scorsi articoli,sarà disputato in campo neutro contro la Georgia.

Ecco i convocati del neo allenatore georgiano Hector Cuper:
Goalkeepers: Giorgi Loria (FC Dinamo Tbilisi), Roin Kvaskhvadze (FC Zestafoni), Giorgi Makaridze (FC Dinamo Tbilisi)

Defenders: Ucha Lobjanidze (FC Zestafoni), Lasha Salukvadze (FC Rubin Kazan; Russia), Mate Gvinianidze (FC Munchen 1860; Germany), Zurab Khizanishvili (Blackburn Rovers FC; England); Aleqsandre Kvakhadze (WIT Georgia); Kakha Kaladze (AC Milan; Italy); Malkhaz Asatiani (FC Lokomotiv Moskva; Russia); Zaal Eliava (FC Dinamo Tbilisi), Giorgi Shashiashvili (SK Sturm Graz; Austria)

Midfielders: Zurab Menteshashvili (FK Ventspils; Latvia), Levan Khmaladze (FC Dinamo Tbilisi), Levan Kobiashvili (FC Schalke 04; Germany), David Mujiri (FC Lokomotiv Moskva; Russia), Gogita Gogua (FC Spartak Nalchik; Russia), David Odikadze (FC Dinamo Tbilisi), Levan Kenia (FC Schalke 04; Germany), Irakli Klimiashvili (WIT Georgia), David Kvirkvelia (FC Rubin Kazan; Russia)

Forwards: Aleksandre Iashvili (Karlsruher SC; Germany), Beka Gotsiridze (FC Zestafoni), Levan Mchedlidze (FC Empoli; Italy), David Siradze (FC Spartak Nalchik; Russia), Rati Aleksidze (FC Locomotiv Tbilisi)

Data l’intricata situazione politica interna ed i susseguenti problemi che hanno impedito ad alcuni calciatori di espatriare e partecipare alla recente amichevole a Swansea,la partita in oggetto non ha fornito molti spunti sui piani del selezionatore argentino.

Perciò analizziamo quelli che sono indubbiamente i migliori giocatori presi singolarmente:

Kakhaber Kaladze
Difensore centrale del Milan ben conosciuto in Italia ed ormai da anni competitivo ai massimi livelli.Con alti e bassi certo,ma pur sempre eletto miglior giocatore georgiano per ben quattro volte.

Levan Kobiashvili
Il calciatore con più presenze in assoluto in nazionale dove ha esordito nel 1996.
Da ormai un decennio milita nella bundelsiga,attualmente nello SHalke04.Un giocatore poliedrico e di sicuro affidamento schierabile sia come mediano difensivo che come ala.E’ infatti dotato di ottima corsa e senso della posizione coadiuvati da un passaggio decente.E’ inoltre pericoloso sui calci piazzati.

Aleksandre Iashvili
Altro volto noto ai fans del campionato tedesco,Iashivili è il giocatore della nazionale in attività con più gol dopo il ritiro di Shota Arveladze.
Il passaggio al Karsluhe avvenuto la scorsa stagione sembra aver inaridito la vena realizzativa,essendo ancora a secco,ma sarà meglio non farci troppo affidamento visto che negli anni si è dimostrato in grado di vedere la porta con continuità.

Zurab Khizanishvili
In forza ai Blackburn Rovers dove entra ed esce dalle rotazioni.In passato è stato inseguito avidamente ma senza successo da Arsene Wnger che voleva inserirlo nello youth setup dei gunners dopo averlo visto all’opera contro l’Italia ad Ancona.
Giocatore poliedrico capace di giocare terzino o difensore centrale con buoni risultati.

Levan Kenia
Il giovane prospetto su cui ricadono le speranze future di tutto un popolo e da questo punto di vista la vera stella della squadra.
Pur non essendosi ancora guadagnato un posto da titolare allo Shalke,la diciassettenne ala è stata capace di segnare un gol contro il Galles recentemente e di rivoltare una gara con la Scozia ancora sedicenne.

Non ancora capaci di guadagnarsi alcuna qualificazione alle fasi finali dei tornei a cui finora si è iscritta,la rappresentativa georgiana di questo bienno difficilmente riuscirà a sfatare il tabù.Per la prima volta orfana di Shota Arveladze,ritiratosi recentemente,gli uomini di Cuper non potranno far altro che tentare di tirare uno sgambetto qui e lì cercando di migliorare il ranking per poter aaver accesso ad una fascia superiore sin dalle prossime qualificazioni,contestualmente cercando  di individuare i giusti ricambi nei ruoli chiave occupati da uomini un pò avanti con l’età.Più realisticamente,dovendo anche rinunciare a qualche gara casalinga e viste le recenti imprese delle squadre cipriote in europa e l’incognita Montenegro,dovranno stare molto attenti a non finire ultimi.

I precedenti

Essendo quella georgiana una nazionale relativamente nuova del panorama internazionale,avendo disputato la prima gara ufficiale solo nel 1990,poche sono state le occasioni nelle quali le due rappresentative hanno avuto la possibilità di incontrarsi.
Entrambi i precedenti risalgono al 2003 in occasione delle qualificazioni per i campionati europei ed hanno visto prevalere i verdi.
Due a uno a Tblisi con reti di Duff e Doherty inframezzate dal momentaneo pareggio di Kobiashvili e classico 2-0 a Lansdowne Road grazie a Keane ed allo stesso Doherty.

admin @ 18:46
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Irish Abroad 30-31 Agosto 2008

Posted on Martedì 2 Settembre 2008

Kevin Doyle (Reading) ++
Con una tripletta al Crystal Palace trascina i suoi alla vittoria e fa il pieno di fiducia.Non poteva scegliere momento migliore per sbloccarsi.

Stephen Hunt (Reading) +
Positivissimo avvio di stagione tanto che l’everton ha offerto 3 milioni e mezzo prontamente rifiutati.

Stephen Ireland (Manchester City) +
Altra buona prestazione sugellata dal gol che sblocca la partita

Shay Given (Newcastle) +
Come? Prende tre gol ed ottiene una valutazione positiva? Potevano essere ben di più…

Liam Lawrence (Stoke) +
Gioca una buona partita,dimostrando di non aver sofferto l’impatto con la nuova categoria.Se continua così non potrà essere ulteriormente ignorato dal Trap..

JJ O’Toole (Watford) +
Tra coppa e campionato segna due gol decisivi.

Noel Hunt (Reading)+
Doyle trae beneficio dal suo inserimento nella ripresa.

Kevin Kilbane (Wigan) +
Dal suo piede parte l’angolo che da l’avvio alla goleada dei latics.Esce però per una botta che si scoprirà poi avergli causato una frattura alla mandibola renendolo pertanto inutilizzabile.

Steven Finnan (Liverpool) +
Ultima settimana fuori squadra per lui.E’ notizia ufficiale il suo passaggio all’Espanyol.

Aiden McGeady (celtic) =
Autore di una prestazione vivace nell’old firm malamente perso.

Lee Carsley (Birmingham) =
Partita di sostanza nel pareggio con l’Ipswich.Richard Dunne (Manchester City) +
Torna a comandare la difesa dopo due turni di squalifica.

Robbie Keane (Liverpool) -
Impiegato troppo lontano dalla porta,ad Anfield ancora non si è visto il vero Keane.

Glenn Whelan (Stoke)-
Ancora panchina per lui.

Shane Long (Reading) -
Poco pungente,lascia il campo con la squadra in svantaggio.

admin @ 11:46
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