Richard Dunne

Posted on Martedì 24 Giugno 2008

Sarebbe interessante chiedere a tutti i tifosi dell’Everton a suo tempo contenti della cessione di Richard Dunne al Manchester City quale oggi sia la loro opinione a riguardo.
Honey Monster ,conosciuto anche come Guinnss Monster per il debole verso il nettare nero,non aveva certo impressionato nei suoi anni a Liverpool.
Oggi però le cose sono leggermente cambiate.

Scoperto ai tempi della militanza nell’Home Farm,club irlandese oggi impegnato nei campionati amatoriali ma al tempo collegato all’Everton,Dunne fu il primo giocatore ad approfittare dell’opportunità trasferendosi a Goodison Park.
Affettuosamente soprannominato Honey Monster per la somiglianza nel fisico al personaggio in oggetto,divenne il più giovane giocatore ad indossare la maglia dell’Everton a Goodison in un incontro di Fa Cup con lo Swindon all’età di 17 anni e 106 giorni.
Nonostante qualche apparizione in panchina sotto l’egida di Dave Watson,i miglioramenti aspettati tardarono a venire.
Non di più lo aiutò l’acquisto nel 1997 di Slaven Bilic,oggi tecnico della Croazia,che ne minò la fiducia influenzandone negativamente i comportamenti.
Deluso per la poca fiducia ricevuta,Honey Monster ben presto trasmutò Honey Guinness, mettendo su quei chili che lo resero impresentabile dal punto di vista atletico.
Un prestito alla sua ex squadra Home Farm cui fece seguito un periodo curativo nelle riserve toffees ne riabilitarono la tonicità.
Nonostante la risalita,non fu tutto oro.
Walter Smith insisteva per schierarlo terzino causa l’atavica riluttanza ad impiegare i giovani al centro.Così il nostro si ritrovò a giocare male e fuoriruolo nella squadra di club
Il teso rapporto con il tecnico scozzese arrivò al punto di non ritorno quando Dunne non si presentò ad un allenamento il giorno dopo il capodanno duemila.

All’inizio della stagione 2000-01 ,rifiutata un’offerta del Wimbledon,Dunne continuò l’avventura toffee barcamenandosi tra il ruolo di terzino con pochi riscontri nel club e quello di centrale in nazionale,dove raccoglieva consensi a spron battuto.
La goccia che fece traboccare il vaso fu un episodio avvenuto in seguito ad una sconfitta in League Cup con il Bristol City.Colto a sghignazzare durante il viaggio di ritorno,si narrò di uno Smith adirato all’inverosimile.

Dopo quattro anni e 81 presenze nell’Everton,nell’Ottobre 2000 DUnne venne portato al Manchester city dallo stesso uomo che gli aveva proposto il primo contratto.

Tra alti e bassi si arriva alla stagione 2002/03 quando si presentò ad un allenamento in stato alterato.
Nonostante la gravità dell’accaduto e la ventilata ipotesi di risoluzione contrattuale,si optò infine per terapie di recupero e supporto.
Due mesi di inattività ed il ritorno in campo da uomo decisivo in un derby confortarono in merito ai provvedimenti presi.
La vera svolta appartiene alla stagione 2003-04.
Dopo aver lavorato duro per guadagnare forma ottimale e il posto in squadra,nel mese di Gennaio era titolare inamovibile al fianco di Sylvain Distin.
Da allora Dunne ha conquistato per quattro anni consecutivi il miglior giocatore della squadra e dal 2006 è stato anche nominato capitano.

Richard Dunne è un centrale difensivo mancino con abilità che sembrerebbero in contrasto con la possente struttura fisica di cui è dotato.
Nonostante non sia un fulmine di guerra riesce a tenere a bada nello stretto avversari ben più agili e scattanti grazie alla comprensione del gioco ed al timing.
D’altra parte risulta chiaramente in sofferenza se costretto ad occuparsi di ampie porzioni di campo scoperte e pertanto in situazioni dove entra in gioco la velocità pura.
Ricorda molto McGrath per quanto riguarda la capacità di essere al posto giusto al momento giusto nonostante la lentezza strutturale.
Non desta affatto sorpresa il possente tackle unito all’abilità in marcatura sull’uomo.
La vera arma in più che lo ha fatto emergere è però lo spirito guerriero del combattente indomito e trascinatore valsogli amore e rispetto incondizionato dei tifosi mancunians e degli addetti ai lavori della EPL.

admin @ 20:17
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Shay Given

Posted on Sabato 21 Giugno 2008

Con questo post si inizia la presentazione dei giocatori che ci accompagneranno durante le qualificazioni.
Non potevo che partire dal portiere,nonchè vicecapitano in essere.

Piazzato per la prima volta nei pali della porta all’età di 13 anni dal fratello più grande a cui serviva qualcuno da prendere a pallonate,Shay Given a 15 anni comincia a giocare nel Lifford Celtic dove,in seguito ad una partita di Junior cup contro il Dundalk,viene notato da alcuni osservatori nonostante la sua squadra fosse stata sconfitta per 1-0.
Invitato dagli emissari del Celtic Glasgow ad aggregarsi ad un tour estivo svolto in Irlanda,fu subito arruolato nell’under 16 da Liam Brady.
Dopo due anni spesi a difendere i pali dell’under 18 degli hoops,durante i quali fece capolino anche sulla panchina della squadra maggiore in un Old Firm,fu ceduto al BlackBurn Rovers di Kenny Dalglish.
Nonostante alcune buone prestazioni quando chiamato in casa,il prestito per consentirne la maturazione si rese inevitabile.
Swindown Town e Sunderland le destinazioni.Con i Black Cats disputò 17 gare,conservando in ben 12 occasioni la porta imbattuta e contribuendo alla promozione in Premier League.

Nel 1997,complice ancora una volta Dalglish,si trasferisce al Newcastle per la cifra di 1,5 milioni di sterline.
Ben presto la concorrenza di Pavel Srnícek, Shaka Hislop e Steve Harper è vinta,e così i galloni da titolare,una nomination nel top 11 della EPL ed il posto in nazionale.
Ancora oggi,ad 11 anni di distanza,difende i pali della porta dei magpies dei quali è bandiera oltre che vicecapitano.
Stessa sorte in nazionale,con la quale ha partecipato ai mondiali nippocoreani.

Nominato vicecapitano da Steve Staunton alla viglia della campagna di qualificazione agli europei alle spalle di Keane,Shay è un cardine di questa nazionale.
Un portiere che ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto poichè sempre ligio e fedele alla causa.
Per rendere l’idea si potrebbe paragonarlo a Giuseppe Taglialatela,portiere incredibile per istinto tra i pali,al quale l’approdo in nazionale fu precluso per motivi di sponsorizzazioni ed opportunità, ed a cui il Napoli doveva gran parte dei suoi risultati sportivi.In seguito alla sua cessione alla Fiorentina ai partenopei bastò un solo campionato per retrocedere in serie B.
Alla stessa stregua Shay Given può ragionevolmente essere ritenuto valore aggiunto del Newcastle.E’ per talento tra i pali indiscutibilmente tra i migliori portieri ,se non il migliore,della EPL.Avesse militato in una squadra di altro impatto mediatico oggi non sarebbe meno conosciuto di un Lehman,Van Der Saar o Almunia,ai quali non è assolutamente inferiore.
E’ notizia di questi giorni l’ interessamento dell’Arsenal.Non è la prima volta che il suo nome viene accostato ad un top team,sarebbe però una novità vederlo prendere in considerazione l’eventualità di lasciare quella che ad oggi è a tutti gli effetti la sua casa.

Nella nazionale che si appresta ad affrontare le qualificazioni sarà quindi non solo titolare inamovibile,ma anche punto di riferimento nello spogliatoio per la larga esperienza accumulata e il rispetto incamerato grazie all’irreprensibile comportamento tenuto negli anni.

admin @ 12:50
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Flashback

Posted on Mercoledì 18 Giugno 2008

Breve riassunto di quanto avvenuto in questo nuovo anno,dall’inizio dell’avventura del Trap ad oggi.

06-02-2008

Tra la schiera dei papabili successori a Steve Staunton solo due nomi restano in lizza.Trattasi di Giovanni Trapattoni e Terry Venables.

11-02-2008

L’Irish Examiner riporta per la prima volta l’indiscrezione secondo cui l’incarico è del Trap.La FAI avrebbe trovato un accordo con l’allenatore Italiano per un biennale da 1.4 milioni di euro l’anno.

13-02-2008

La conferma dell’ingaggio del Trap diviene ufficiale.
Durante una conferenza stampa indetta al quartier generale della FAI,ad Abboststown in Dublino,i portavoce della FAI preannunciano l’ingaggio del Trap.Il primo maggio,giorno della scadenza del suo contratto in essere con il Red Bull di Salisburgo,cominceranno i lavori in vista delle prime amichevoli già prefissate.

14-02-2008

L’Organigramma comincia a prendere forma

Marco Tardelli è il primo collaboratore ad essere presentato.
“Sono felice di partecipare a questa nuova avventura e di ricongiugermi con il Trap”.

“Sono stimolato dall’idea di dover affrontare l’Italia durante le qualificazioni e pertanto sia io che Giovanni abbiamo grande voglia di far bene”"Mi piace l’idea di poter essere per Trapattoni quello che Queiroz è per Ferguson allo United”

Anche l’ex centrocampista della nazionale Liam Brady ,al momento impegnato nel settore giovanile dell’Arsenal,viene invitato a colloquio per ricoprire un incarico in nazionale.

05-03-2008

Liam Brady conferma di aver accettato l’incarico nello staff della nazionale.
Il cinquantaduenne dublinese lavorerà al fianco di Tardelli,conservando contestualmente l’incarico di direttore del settore giovanile dell’Arsenal.





06-05-2008
Si comincia a lavorare per la squadra.

Trapattoni incontra Steve Finnan, Andy O’Brien e Stephen Ireland per persuaderli a tornare in nazionale dopo i recenti abbandoni.Al termine dei colloqui,avvenuti a Manchester,l’allenatora si dichiara speranzoso per gli sviluppi futuri.

13-05-2008
Il primo contatto con la squadra.

Organizzato un raduno ad Algarve,in Portogallo,il trap dirama la prima lista di convocati in vista delle incombenti amichevoli con Serbia e Colmbia di fine mese.

http://www.rte.ie/sport/soccer/2008/0513/ireland.html

23-05-2008

Anche la prima formazione,in vista dell’impegno con la Serbia è annunciata.
Un misto di giocatori d’esperienza e qualche nome nuovo da testare:

Republic of Ireland team: Dean Kiely, Stephen Kelly, Richard Dunne, Paul McShane, Damien Delaney, Damien Duff, Liam Miller, Glenn Whelan, Stephen Hunt, Robbie Keane, Kevin Doyle.

24-05-2008
Debutto ufficiale

Irlanda-Serbia 1-1 gol di Keogh all’ultimo respiro ed esultanza di Marco Tardelli che ai più ricorda quella mitica del mundial 82.La voglia di far bene non manca.Il lunedì successivo,intervistato a Monday Night Soccer,l’assistente dichiara che una partenza positiva era fondamentale e quel gol è stato il primo passo verso la direzione giusta.

29-05-2008

Irlanda-Colombia 1-0  gol di Robbie Keane questa volta in avvio.

http://www.rte.ie/sport/soccer/2008/0529/trapattoni.html

admin @ 14:13
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