Irish abroad

Lunedì, 2 Nov 2009

Irish Abroad 31 Ottobre 1 Novembre

Shay Given (Manchester City) ++ Salva il city dalla sconfitta con le sue parate,tra cui un calcio di rigore.MAN OF THE MATCH che gli varrà una segnalazione nel top 11 della settimana.

Andy Reid (Sunderland) ++ Gioca una partita sontuosa,dando il la alla rimonta dei black cats e rappresentando un pericolo costante con i suoi suggerimenti.

Richard Dunne (Aston Villa) + Gara solida.

Steven Finnan (Portsmouth) + Da quando è tornato lui la difesa dei pompeys appare più solida.Esce per un problema all’inguine…

Marc Wilson (Portsmouth) + Con Kaboul forma la coppia di centrali più giovane della Premier.Dopo un inizio traballante i due si stanno assestando.

Damien Duff (Fulham) + Svaria sulle due fasce e serve un assist a Zamora.

John O’Shea (Manchester Utd) + Impedisce a Diouf di portare in vantaggio i suoi e gioca in costante appoggio a Valencia.

Steven Carr (Birmingham) + Buona prestazione su Bellamy.

Damien Delaney (Ipswich Town) + Finalmente una prestazione convincente.

Leon Best (Coventry) + Migliore dei suoi.Si parla di un interessamento del Middlesbrough.

Jonathan Walters (Ipswich Town) + Riportato da Keane nel ruolo più congeniale di ala gioca un’ottima gara.

Shane Lowry (Plymouth Argyle) + Se i suoi escono senza subire gol dal Riverside Stadium è merito suo.

Aiden McGeady (Celtic) + Fa la differenza in avvio,segnando anche un bel gol.

Alan Judge (Plymouth Argyle) + Prestazione positiva.

Darren Potter (Sheffield Wednesday) + Il centrocampo è solido e lui porta il suo contributo.

Jim O’Brien (Motherwell) + Veloce,agile e creativo.

Keith Fahey (Birmingham) = Riprende confidenza con il campo in modo soddisfacente dopo un’infortunio al ginocchio.

Liam Lawrence (Stoke City) = Entra con la squadra in sofferenza e si adegua.

Glen Whelan (Stoke City) = Primo tempo sufficiente,cala nella ripresa.Si dedica maggiormente al lavoro di copertura.

Kevin Doyle (Wolverhampton) = Lavora per la squadra senza trovare la via della porta.

Sean St.Ledger (Middlesbrough) = Wheater,suo compagno di reparto,gli rende la giornata difficile.Non di meno si arrabatta come può,procurandosi anche un penalty poi sbagliato da Johnson.

Lee Frecklington (Peterborough United) = Probabilmente inadatto a fare il centrale nel 4-4-2,sta soffrendo lo scotto del noviziato in championship.Ciononostante ,rispetto ai cmpagni di squadra,non sfigura.

Shane Long (Reading) = Mezz’ora da comprimario.

Joe Murphy (Scunthorpe United) = Prende due gol ma potevano essere di più.

Liam Miller (Hibernian) = Tiene un pò troppo palla,ma la prova è sicuramente positiva.

Keith Andrews (Blackburn) - Poco da fare contro il centrocampo dello United.

Stephen Hunt (Hull City) - Regala un calcio di rigore agli avversari con un fallo molto dubbio.Poco altro.

Rory Delap (Stoke City) - Non è un’ala e si vede.

Stephen Ireland (Manchester City) - Gioca mezz’ora partendo dalla panchina senza incidere.

Robbie Keane (Tottenham) - Comincia facendo la spola largo sulla fascia e in appoggio a Crouch.Nella ripresa avanza il raggio d’azione ma non basta a creare pericoli.

Paul McShane (Hull City) - Se la squadra comincia a reagire quando viene rilevato da Mendi non è buon segno.Mostra anche segni palesi di insofferenza per la sostituzione.

Anthony Stokes (Hibernian) - Gioca sul filo,pronto a sferrare la rasoiata.Non oggi.

Conor Sammon (Kilmarnock) - Si segnala quando esce a fine primo tempo.

Kevin Kilbane (Hull City) NG In panchina.

Darron Gibson (Manchester Utd) NG In Tribuna.

Andy Keogh (Wolverhampton) NG Finisce in tribuna.

Steven Reid (Blackburn) NG Fuori per infortunio.

Steven Kelly (Fulham) NG In panchina anche lui.

Darren O’Dea (Reading) NG Ancora panchina.

Mondiali 2010

Sabato, 31 Ott 2009

Convocati per i Playoff

Diramata ieri la lista dei nomi dei quali il Trap si servirà per tentare l’impresa con i transalpini.
Rispetto alle ultime convocazioni escono dalla squadra per infortunio Rowlands, Noel Hunt (stagione finita per entrambi) e Caleb Folan.
Tenuti ancora fuori Steven Reid e Finnan.
Se per il colored una decisione del genere ce la si poteva anche aspettare,quella che sancisce l’esclusione dell’ex liverpool risulta quantomeno sorprendente.
Reid ha infatti sì giocato e segnato in carling cup in settimana,ma è evidentemente ancora fuori condizione,mentre Finnan ormai è rientrato in pianta stabile guadagnandosi un posto da titolare nel portsmouth che da quando è tornato lui ha chiuso due partite senza subire gol.
Manco a parlarne,ancora coerentemente snobbato Andy Reid.
Unica new entry risulta quindi essere Anthony Stokes,autore di un pregevolissimo gol ad Ibrox nel weekend,il quale beneficia della moria di uomini nel settore avanzato.
Fortunatamente però almeno Leon Best, in forte dubbio alla vigilia, pare aver recuperato,anche se le sue condizioni saranno tenute sotto stretta osservazione in queste settimane.

Ecco la lista :
Goalkeepers:
Shay Given, Kieren Westwood, Joe Murphy

Defenders:
John O’Shea, Richard Dunne, Stephen Kelly, Kevin Kilbane, Eddie Nolan, Sean St. Ledger, Paul McShane, Darren O’Dea

Midfielders:
Aiden McGeady, Damien Duff, Darron Gibson, Glenn Whelan, Keith Andrews, Liam Miller, Stephen Hunt, Andy Keogh, Liam Lawrence

Forwards:
Kevin Doyle, Robbie Keane, Shane Long, Leon Best, Anthony Stokes

Irish abroad

Martedì, 27 Ott 2009

Irish Abroad 24-25 Ottobre 2009

Continua il monitoraggio in vista degli spareggi.Problemi in vista sul fronte offensivo,con Noel Hunt,Folan e Best fuori per problemi fisici di varia natura.

Damien Duff (Fulham) ++ Rinato da quando si è accasato al Fulham.Man of the match realizzando anche una rete.

Glen Whelan (Stoke City) + entra al sessantesimo e piazza un piattone alle spalle di Gomes sotto gli occhi del Trap presente in tribuna a White Heart Lane.

Anthony Stokes (Hibernian) ++ Gol pazzesco ad Ibrox che vale un punto.Terzo centro stagionale.

Liam Miller (Hibernian) + Un solo errore in tutta la gara che poteva costare caro,per il resto è all’altezza dei più rinomati dirimpettai Gers.

Keith Treacy (Sheffield Utd) + Dimostra le qualità di cui è dotato nello spettacolare 3-4 contro il Cardiff.

Shane Lowry (Plymouth Argyle) + Migliore in campo tra i suoi.

Alan Judge (Plymouth Argyle) + Da l’anima,ma non serve per portare i suoi alla vittoria contro l’Ipswich.

Richard Dunne (Aston Villa) = Quasi causa un rigore in avvio e ribatte un tiro del compagno Sidwell a porta sguarnita.Per il resto prestazione sufficiente,ma un pò al di sotto del solito,visto che di testa non le becca tutte.

Kevin Doyle (Wolverhampton) = Parte bene procurandosi un mezzo rigore subendo fallo da Dunne,non ravvisato dall direttore di gara.Poi quasi segna fortunosamente di schiena.In generale non una grande prestazione.

Shay Given (Manchester City) = Giornata tranquilla e incolpevole sui gol subiti.

Steven Carr (Birmingham) = Combatte con Reid tenendolo a bada per quasi tutta la gara,non che ci sia voluto poi molto.

Steven Finnan (Portsmouth) = Difende sulla destra ora su Geovanni ora sul connazionale Hunt senza strafare.

Marc Wilson (Portsmouth) = Partita tranquilla.

Lee Carsley (Birmingham) = Entra nella ripresa per dare un contributo in un momento difficile dalla gara.

Andy Reid (Sunderland) = Primo tempo da desaparecido,molto meglio nella ripresa.Da una sua punizione nasce il gol dei black cats e serve a Bent una palla gol che meritava miglior sorte.Solo una ventina minuti ad alti livelli però non possono fare una prestazione positiva.

Sean St.Ledger (Middlesbrough) = Torna a Preston da avversario e si becca i fischi dei suoi ex tifosi che lo staranno rimpiangendo non poco.

Stephen Quinn (Sheffield Utd) = Buona partita.

Aiden McGeady (Celtic) = Partita senza acuti.

Jim O’Brien (Motherwell) = Qualche guizzo e poco altro in una partita molto discontinua.

Keith Andrews (Blackburn) - Sovrastato in mezzo al campo dai dirimpettai del Chelsea nella disfatta dei suoi.

Paul McShane (Hull City) - Il solito arruffone che butta via tante palle.

Stephen Hunt (Hull City) - Pur svariando sul fronte offensivo fatica a procurarsi palloni giocabili.

Stephen Ireland (Manchester City) - FInito in panchina,entra nella ripresa senza lasciare segno dell’ingresso.

John O’Shea (Manchester Utd) - Il ritorno a destra non coincide con una prestazione positiva.

Rory Delap (Stoke City) - Pericolo costante sulle rimesse ma davvero poco altro.

Cillian Sheridan (Plymouth Argyle) - Entra a partita in corso senza mostrare nulla del suo talento.

Lee Frecklington (Peterborough United) - La fretta lo porta a pedere alcuni possessi meglio gestibili.Anche il primo tocco è rivedibile.

Robbie Keane (Tottenham) - Unica nota stonata dell’ottimo Tottenham del primo tempo.Sostituito dopo un’ora.

Shane Long (Reading) - In un Reading che crolla a picco non trova posto in squadra.Entra nella ripresa e l’unica cosa che balza all’occhio è il suo pessimo stato di forma.

Conor Sammon (Kilmarnock) - Pomeriggio frustrante.

Kevin Kilbane (Hull City) NG Finito in panchina dopo la non positiva prestazione al Craven Cottage.

Andy Keogh (Wolverhampton) NG Solo panchina per lui.

Caleb Folan (Middlesbrough) NG Infortunato,salta la sesta partita di fila per il boro.

Noel Hunt (Reading) NG Anche lui fuori per un infortunio che lo terrà fuori un paio di settimane.

Steven Reid (Blackburn) NG Ancora fuori.

Irish abroad and Mondiali 2010

Sabato, 24 Ott 2009

Il doppio caso ‘Reid’

In avvicinamento alla fatidica e decisiva sfida con la Francia il Trap si trova ad affrontare due gatte da pelare.Il fato vuole che entrambe portino il cognome Reid.
Scherzi del destino.

Steven è quello più arcigno e focoso.Mediano del Blackburn Rovers che da subito aveva avuto un impatto nel centrocampo irlandese sotto l’egida del CT italiano.
La sfortuna ha voluto che proprio in occasione di una gara di qualificazione in Georgia abbia subito un infortunio molto grave:rottura dei legamenti.
Come se non bastasse,trattavasi di infortunio simile a quello già precedentemente patito a Gennaio 2007.
Saltata la stagione 2008-09,in quella attuale il ventottenne colored si è appostato ai nastri di partenza convinto in un pieno recupero e positivo riguardo alla riconquista del posto in nazionale.
Altri problemi collaterali, ma pur sempre riconducibili a quello principale, gli stanno però impedendo di giocare con continuità.
Interpellato sui progetti immediati,il Trap ha espresso serie perplessità sul recupero del centrocampista non solo per quanto il suo utilizzo in nazionale,ma anche sul pieno ripristino delle sue facoltà fisiche in quanto,secondo lui,da una coppia di infortuni così grave non ci si riprenderebbe mai al 100%.
Apriti cielo.
Polemiche a go-go sono scaturite a mezzo stampa,con svariati protagonisti.
Il primo a replicare è stato proprio il giocatore,le cui dichiarazioni ,comunque piuttosto soft,sono state tese all’eliminazione dei dubbi del manager lasciando intuire anche un certo dispiacere.
Poi è intervenuto anche Sam Allardyce, manager dei rovers, il quale ci è andato giù piuttosto pesante nei confronti del Trap.”Disgustato”,è stato il tenero commento dell’allenatore che fu anche tra i candidati alla successione di Staunton l’anno scorso.
Parole forti in soccorso del mediano al quale ,secondo lui ,proprio in un momento in cui si sta impegnando per recuperare la piena efficienza non andavano tarpate le ali dell’entusiasmo commettendo il più classico degli autogoal.
I giornali ci hanno chiaramente ricamato sopra e pallidi tentativi di dietrofront sono stati lanciati.
L’incidente diplomatico è stato giustificato come un’errore nella traduzione delle frasi del Ct di Cusano Milano.Ormai però la frittata sembra fatta.

Andy è quello più fantasioso e geniale.Da sempre in leggero sovrappeso,l’ala del Sunderland,ha inaugurato la nuova stagione nel migliore dei modi.Sempre tra i migliori in campo in una squadra che rappresenta al momento la sorpresa stagionale,appare anche dimagrito.
La frizione con il Trap risale all’anno scorso,in occasione ancora una volta della sfida con la Georgia,per fattori contingenti svoltasi in Germania.
Pizzicato a capeggiare una piccola sbevazzante combriccola a tarda notte durante il ritiro e affrontato a muso duro dal Trap stesso in un alterco in cui volarono parole grosse,da quel giorno non ha più ricevuto convocazioni.
Eppure ,nonostante il Ct non sia più tornato sull’argomento,le ottime prestazioni sciorinate in campo hanno dato alla stampa l’occasione per riesumare la contesa.
E’ di questi giorni una intervista rilasciata dallo stesso Reid alla BBC,nella quale ha dichiarato di sentirsi pronto al ritorno in nazionale.
“Sono arrivato al punto in cui mi sento di poter dare la qualità che il Mister richiede in mezzo al campo”.
“Gioco bene perchè mi sto divertendo e scendo in campo con il sorriso”
“Quello che posso fare è continuare su questa strada,come ho fatto Sabato scorso e dall’inizio della stagione.”

Nulla di eclatante a leggersi,ma da sempre Andy Reid è considerato ,insieme a Steven Ireland,il centrocampista di maggior qualità in patria e la sua drastica esclusione a molti non ha fatto piacere.
Al tecnico italiano si imputa scarsa malleabilità e orgoglio autolesionistico.
Se già l’anno scorso,laddove Reid faticava a trovare una collocazione tattica nei quasi derelitti black cats,si invocava un suo impiego,ora la critica alimentata dai riscontri positivi del campo sta alitando sul collo del Ct pronta a puntare il dito in caso di mancata qualificazione.
Non certo lo sfondo più sereno per prendere una decisione,ma tant’è.

Cosa deciderà di fare il Trap?
Per quanto riguarda Steven,verosimilmente si farà un passo indietro,considerando l’importanza del giocatore.Se poi davvero i suoi problemi fisici gli dessero tregua per un mesetto la sua convocazione sarebbe quasi certa.
D’altronde era stato incluso in rosa anche per le due precedenti gare.
Più intricata è la situazione di Andy Reid che,secondo me,ammesso e non concesso tornasse a disposizione,faticherebbe a trovare collocazione tattica in questa squadra nel doppio confronto con i transalpini.
Credo di poter affermare che sarà sicuramente lasciato fuori per ora,con il proposito di esaminare la sua situazione a bocce ferme.

Irish abroad

Mercoledì, 21 Ott 2009

Irish Abroad 17-18 Ottobre 2009

In vista dello spareggio con i transalpini testiamo lo stato di forma dei nostri protagonisti:

Richard Dunne (Aston Villa) ++ Partita immensa condita dal secondo gol in due partite.

Damien Duff (Fulham) + Da un suo tiro deviato origina il gol del vantaggio.Parte da posizione centrale e spesso trova la via della porta senza fortuna.

Kevin Doyle (Wolverhampton) + Segna alla prima occasione,ed anche se ne spreca un’altra nel finale la sua prestazione è sicuramente positiva…e vale un punto d’oro al Goodison Park.

Andy Reid (Sunderland) + Tra i migliori di questo sorprendente Sunderland di inizio stagione.Punta l’avversario con continuità e da un suo cross nasce il gol di Bent.

Lee Carsley (Birmingham) + Migliore in campo tra i suoi.

Shay Given (Manchester City) + Incolpevole sul gol,si rende protagonista di svariati interventi.

Billy Clarke (Blackpool) + Ottima partita sulla sinistra.

Leon Best (Coventry) + I suoi perdono a Sheffield 2-0,ma lui in gol ci era andato.Sarebbe stato il sesto stagionale se il direttore di gara non avesse annullato.

Steven Carr (Birmingham) = Apporto ondivago,ma era difficile chiedergli di più.

Steven Finnan (Portsmouth) = Non sarebbe certo una partita da ricordare se non fosse che finalmente gioca 90 minuti.Speriamo sia un nuovo inizio.

Rory Delap (Stoke City) = Solida presenza sulla destra nella vittoria con il west ham.

Liam Lawrence (Stoke City) = Entra per Delap ed apporta un buon contributo di energia e sostanza.

Glen Whelan (Stoke City) = Tenuto fuori per problemi fisici,gioca poco più di dieci minuti in cui si segnala per un violento tiro ed un’ammonizione presa per evitare un pericoloso contropiede.

Keith Andrews (Blackburn) = Partita discontinua,con buoni passaggi,ottimi contrasti ma anche qualche errore evitabile.

Paul McShane (Hull City) - Non ne imbrocca una.

Kevin Kilbane (Hull City) - Schierato di nuovo al centro della difesa,fino allo 0-2 non commette sbavature,ma poi la squadra si rilassa invece di reagire e rischia l’imbarcata anche lui.

Stephen Hunt (Hull City) - Gioca solo in ripiego e mai riesce a ripartire.

Robbie Keane (Tottenham) - Evanescente

John O’Shea (Manchester Utd) NG Sette minuti in campo sono un pò pochini per un giudizio.

Mondiali 2010

Lunedì, 19 Ott 2009

Sarà Francia…

Il sorteggio di Zurigo non è stato molto benevolo con il Trap,il quale alla viglia si era premurato di far presente ancora una volta come fosse molto scaramantico in merito e preferisse non recarsi in Svizzera.
A presenziare alla breve cerimonia è stato così John Delaney,capo esecutivo della federazione.Non è apparso molto soddisfatto nei commenti post sorteggio,e a ben ragione.
Non solo ci toccherà infatti sfidare la squadra almeno sulla carta di maggior caratura,ma anche disputare il decisivo incontro di ritorno in trasferta.
Peggio difficilmente sarebbe potuta andare.

Certo è che la Francia attuale sembra solo parente di quella che nell’ultimo decennio è entrata prepotentemente nell’élite del calcio mondiale,conquistando un europeo ed una coppa del mondo più un’altra finale della medesima massima competizione,ma può ancora annoverare tra le sue fila campioni appartenenti a quella strepitosa nidiata più un nugolo di campioncini in fieri in grado di mettere in severissima difficoltà i boy in green.

Nella presente campagna di qualificazione i risultati sono stati alquanto altalenanti e principalmente dovuti all’eccessiva rotazione di uomini effettuata da Domenech alla ricerca di una formazione tipo che,ad oggi,non sembra ancora ben chiara.
Persino in porta ,ruolo chiave e meno sottoposto a turnover,vi è stato un avvicendamento tra Mananda e Lloris,con quest’ultimo che pare aver superato il collega del Marsiglia in dirittura d’arrivo.
La struttura del reparto difensivo è quella che appare attualmente più solida,con tre quarti di schieramento preventivabile.
Sulle fasce appaiono sicuri gli ‘inglesi’ Sagna ed Evra,mentre al centro opera Gallas,attorno al quale gli avvicendamenti sono stati maniacali:Mexes,Abidal,Boumsong,Squillaci,Escudè i nomi papabili per il ruolo,con una preferenza per il difensore del Barcellona.
Anche nella fascia centrale del centrocampo appaiono abbastanza sicuri di trovar posto il mediano Toulalan e Lassana Diarra,mentre decifrare chi agirà ai loro lati appare come un rompicapo insolubile.
Innanzitutto bisognerebbe tentare di stabilire quale sarà il modulo adottato,che prevede sì una difesa a 4,ma è risultato essere molto variabile dal centrocampo in su.
Domenech ha alternato il 4-4-2 al 4-2-3-1 ed al 4-3-3 in svariate occasioni,dando pen pochi punti di riferimento in tal senso.
In gioco potrebbero quindi rientrare Gouvou e Gourcuff,adattabili in posizioni intermedie oppure Malouda e Ribery larghi a supporto dell’attacco,anche se questi ultimi due non sembrano rientrare tra le grazie del ct francese.
In avanti l’unico sicuro del posto è Titì Henry,autore di 4 reti nel girone e capocannoniere della squadra a pari merito con la new sensation Gignac.
Accanto a lui potrebbe trovar posto Anelka,presumibilmente dirottato sugli esterni in caso di 4-3-3,il bistrattato Benzema,schierato con il contagocce dal Ct lionese,o proprio l’attaccante del Tolosa.

Nonostante la rappresentativa transalpina possa sembrare un cantiere aperto,non si può non prendere atto di una ricchezza di talento spropositata se confrontata con quella a disposizione di Trapattoni.
Sarà una doppia sfida che ,si spera, possa essere giocata sul filo dell’equilibrio.I galletti non possono lasciarsi sfuggire la qualificazione e la tensione potrebbe giocare loro brutti scherzi.
Giocare prima a Dublino potrebbe anche rivelarsi un’arma positiva da questo punto di vista.Si presume che in casa l’apporto del pubblico sarà calorosissimo e coinvolgente e potrebbe dare una mano decisiva all’Irlanda per rimanere in partita per tutti i 90 minuti.
A quel punto giocarsi tutto in Francia non sarebbe certamente il massimo,ma la pressione graverebbe tutta sulle loro spalle e noi si potrebbe fare gioco di rimessa.
Molti sono i ’se’ ed i ‘ma’,ma bisogna per forza essere fiduciosi nelle capacità da condottiero del Trap che le proverà tutte per fare uno sgambetto ai bleus.
Di certo occorrerà un’impresa storica,ma nulla è impossibile,e se è vero che abbiamo ottenuto solo 4 vittorie nel girone,è altrettanto vero che non abbiamo mai ceduto il passo,neppure di fronte a formazioni più quotate quali Italia e Bulgaria.

Insomma,il rammarico per non aver ricevuto in dote dal sorteggio un’avversaria più abbordabile resta,ma è inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta.
Bisognerà lavorare molto sul morale in questo mesetto per far si che i giocatori credano nell’impresa e diano tutto ed anche qualcosa in più.
Se poi gli avversari dovessero confermarsi superiori anche sul campo,un plauso andrà a loro,ma con l’orgoglio e la soddisfazione di essersi giocati tutte le proprie carte.

Che la sfida abbia inizio e ,almeno questa volta, non mi sento di dire ‘che vinca il migliore’.

Mondiali 2010

Venerdì, 16 Ott 2009

Il punto alla vigilia dei playoff

Archiviato il secondo posto nel girone di qualificazione si guarda con fiducia ai sorteggi che Lunedì a Zurigo sveleranno con chi l’Irlanda dovrà vedersela in uno scontro da dentro o fuori per approdare in Sudafrica.

A meno di un mese dalla doppia decisiva sfida non si sono placate le polemiche contro la FIFA,rea di aver mutato in corso d’opera le modalità di svolgimento.
Solo all’antivigilia dell’ultima sessione di qualificazioni,il massimo organismo ufficiale si è premurato di rendere noti i nuovi criteri adottati.

Le otto squadre qualificatesi saranno suddivise in due diverse urne seguendo il ranking FIFA.
Il cambiamento rispetto al sorteggio integrale secondo i più maligni sarebbe stato prima esaminato e poi finalmente adottato per perorare la causa delle ‘nobili in difficoltà’.
Tradotto in nomi e cognomi:Francia,Portogallo e Germania,che al momento della decisione doveva ancora imporsi sulla Russia.
Tutte nazioni dalla grande tradizione calcistica,caratterizzate da un massiccio seguito,il cui indotto economico non può essere perso a cuor leggero.
Un mondiale senza queste potenze eserciterebbe meno appeal e pertanto nella sala dei bottoni si è deciso di schiacciare il pulsante d’emergenza per ovviare al problema prima che fosse troppo tardi.
Il paracadute garantito alle squadre in difficoltà è stato pertanto sganciato ed ora non resta che attendere gli esiti degli accoppiamenti e delle relative sfide che si spera,almeno quelle,siano arbitrate con estrema imparzialità.
Sarebbe d’altronde la prima volta che le polemiche sui campionati del mondo,dove le spintarelle al paese ospitante sin dalle fasi del sorteggio non sono mai mancate,montassero ancor prima dell’inizio della manifestazione stessa.

L’Irlanda dunque,vista la classifica FIFA che la pone al 34° posto,sarà inserita nella seconda urna,trovandosi ad affrontare una delle teste di serie che,al momento attuale, risultano essere :
Francia (9)
Portogallo (10)
Russia (12)
Grecia (16).
(tra parentesi il ranking attuale).

Un secondo sorteggio designerà l’ordine di svolgimento delle gare in casa e trasferta.

Analizzando brevemente il cammino delle quattro formazioni ed i loro valori medi ed assoluti è chiaro che nel quartier generale di Dublino ci si auguri di pescare la Grecia.

Gli uomini di quella vecchia volpe che risponde al nome di Otto Rehhagel,si sono classificati secondi nel proprio girone alle spalle della  Svizzera,precedendo Lettonia ed Israele nella corsa alla seconda piazza.
Un raggruppamento non certamente irresistibile,dove tra l’altro gli ellenici partivano con i favori del pronostico.
La doppia sconfitta con gli elvetici e soprattutto il mezzo passo falso in Moldavia però sono costati la leadership.
L’aiuto della FIfa ha però posto i Greci indirettamente in posizione di favore visto che andranno ad affrontare una rappresentativa di caratura almeno sulla carta inferiore.
Giurerei però che loro,così come le altre compagini,sarebbero ben felici di evitare noi e l’Ucraina.

Se con i greci si partirebbe alla pari,con le altre rappresentative nazionali il discorso sarebbe diverso.
Per caratura e blasone,o per individualità di spicco che noi non vantiamo,quale che siano i motivi,l’approccio alla vigilia sarebbe indubitabilmente da underdogs.

I francesi han ceduto il passo alla sorprendente Serbia per un solo punto imputabile al pari interno con una Romania ai minimi storici.
Nei confronti diretti con gli slavi i transalpini han portato infatti a casa ben 4 punti.
Domenech è sulla graticola da anni per motivi che spesso trascendono l’aspetto puramente tattico,ma aveva già preventivato un simile epilogo mesi fa e pertanto non si farà trovare impreparato.
Le polemiche con Benzema,le convocazioni ‘zodiacali’ e la pressione che monteranno sui galletti potrebbero anche tirar loro un brutto scherzo,ma a bocce ferme sarebbe preferibile evitare questo incrocio,soprattutto se il ritorno dovesse disputarsi in un Saint-Denis stracolmo per l’occasione.

Il Portogallo ha conquistato l’accesso agli spareggi per il rotto della cuffia,superando la Svezia sabato scorso in seguito alla sconfitta degli scandinavi nel derby con l’inattesa capolista Danimarca.
Gli uomini di Queiroz hanno avuto un cammino piuttosto ondivago lungo il quale han lasciato punti interni ad Albania e Svezia,oltre che ai danesi.Imbattuti invece in trasferta.
Chiaramente l’ago della bilancia sarà C.Ronaldo,uscito anzitempo Sabato scorso nell’impegno in Ungheria,ma recuperabile per i playoff.
Probabilmente i lusitani sono secondi nella lista delle preferenze delle squadre da affrontare dopo la Grecia.

La Russia invece è stata in lizza lungo tutto il percorso di qualificazioni,contentendo il posto alla Germania.
Il testa a testa si è risolto solo alla penultima giornata,quando i teutonici hanno battuto gli uomini di Hiddink ad Amburgo.
I Russi vantano una formazione piena di ottime individualità inserite in un collettivo da sempre dedito alla ricerca del gioco offensivo e spettacolare,ormai collaudato dopo più di un bienno.
Pavlyuchenko,Arshavin,Zhirkov sono i nomi più in voga,ma quello che più intimorisce è soprattutto la perizia dello scaltro CT Olandese,ormai avvezzo alle imprese alla guida delle nazionali.
L’ultima in ordine di tempo è stata portata a compimento proprio con i russi allo scorso europeo,dove i suoi uomini hanno ben figurato sciorinando per larghi tratti il miglior calcio di una manifestazione alla quale han dovuto dire addio con un pò di anticipo rispetto a quanto meritato poichè messi di fronte da un sadico calendario per ben due volte alla Spagna campione.

Personalmente credo che a pensar male si faccia peccato ma spesso ci si azzecchi e ,se tanto mi da tanto, credo che anche sui sorteggi calerà la mano del gran visir pelato,al secolo Sepp Blatter.
Pertanto sono portato a pensare che Francia e Portogallo,le due nazionali di maggior peso nella federazione,saranno accoppiate a Bosnia e Slovenia,sulla carta le compagini più deboli.
Il che si tradurrà per noi in una sfida all’ultimo sangue contro Grecia o Russia.

Pochi giorni e si saprà.

Mondiali 2010

Giovedì, 15 Ott 2009

Repubblica d’Irlanda 0 - 0 Montenegro

Formazione ristrutturata per questo ultimo impegno del girone,come anticipato alla vigilia da Tardelli.
Per evitare defezioni negli spareggi vengono tenuti a riposo i diffidati Andrews,McGeady e Best,mentre una magnanime deroga è concessa all’altro pericolante Given per potergli permettere di raggiungere la centesima presenza in nazionale,traguardo tagliato in concomitanza con l’inossidabile Kilbane.

Resta fuori anche Whelan per squalifica,sostituito da Rowlands a centrocampo.Inoltre si decide di tenere a riposo O’Shea per dar spazio a McShane sulla destra.Ritornano quindi nello starting line up Miller,Duff e Stephen Hunt sugli esterni,con quest’ultimo schierato per la prima volta dall’inizio con il fratello Noel,guadagnatosi i galloni da titolare per le concomitanti assenze di Doyle,Folan e Best.
Nelle fila montenegrine restano fuori gli uomini di punta Vucinic e Jovetic,rispettivamente per infortunio e squalifica.
La gara è poco più che un’amichevole,ma gli uomini del Trap ci tengono a ben figurare e non macchiare il ruolino di marcia sinora immacolato.
Partono infatti menando le danze su buoni ritmi,ma i pericoli portati verso Poleksic scarseggiano.Sono per lo più S.Hunt e Duff a sfornare qualche interessante iniziativa,ma le conclusioni continuano a latitare fino al ventiseiesmo,minuto in cui è lo stesso esterno del Fulham a sparare a lato su ottima imbeccata di Liam Miller.
Il Montenegro risponde con un paio di conclusioni velletarie dalla distanza di Drincic ed un colpo di testa di Boskovic che da ottima posiziona mette incredibilmente a lato.
Nel frattempo Rowlands,infortunatosi in seguito ad un contrasto,viene rilevato da O’Shea.L’ultimo sussulto dei primi quarantacinque minuti arriva grazie a Dunne,il cui colpo di testa su punizione di S.HUnt incoccia la traversa.

Le due formazioni si ripresentano ai nastri di partenza della ripresa con gli stessi schieramenti che avevano imboccato gli spogliatoi,con l’unica variante tattica rappresentata dallo scambio di corsia tra Duff e S.Hunt sugli esterni.
I ritmi non molto alti consigliano agli spettatori intervenuti al Croke Park di divertirsi improvvisando continue ole sugli spalti,mentre in campo Keane fa notare per la prima volta la sua presenza dopo dieci minuti destreggiandosi abilmente in area ma facendosi ribattere la conclusione.Sull’altro versante è ancora Drncic a provare il tiro dalla distanza,ma il suo fendente sfila fuori.
Il Montenegro comincia ad allungarsi,gli spazi si dilatano e a beneficiarne è ancora Keane,che si segnala con un destro parato da Poleksic senza molte difficoltà.
Al 62′ Novakovic si gira in area e scheggia la traversa da pochi passi,ma Given ci sarebbe comunque arrivato.
Dopo altri cinque minuti il Montenegro reclama giustamente per un rigore non concesso:Vukcevic slalomeggia in area,ma sulla battuta a colpo sicuro interviene McShane di mano anticipando l’intervento di Given.
Il Direttore di gara avrà probabilmente pensato che fosse stato l’estramo difensore a sventare la minaccia,visto che McShane era posizionato sulla stessa linea del portiere,ma il rigore è apparso netto al replay.
Al 67′ un evanescente Noel Hunt viene rilevato da Leon Best,la cui più grande preoccupazione è evitare un’ammonizione che significherebbe squalifica.
Negli ultimissimi minuti la pressione irlandese sale in cerca della vittoria.Ne scaturiscono un paio di buone iniziative partite dalle corsie laterali senza però arrivare alla conclusione.All’87′ Keane si trova in area a tu per tu con il portiere ma con la palla troppo arretrata per poter essere controllata.
A questo punto la situazione si stabilizza trascinandosi fino al triplice fischio finale che sancisce l’ennesimo pareggio per i boys in green,il sesto su dieci incontri di qualificazione.

Given 6 - Praticamente mai impegnato.

McShane 6 - Proprio quando si pensava potesse concludere una partita senza commettere errori,va letteralmente a sostituirsi a Given parando in area una conclusione di Vukcevic.Per il resto partita tranquilla.

Dunne 6,5 - Anticipa e contrasta con continuità e decisione.

St.Ledger 5,5 - Qualche sbavatura di troppo sia in fase di disimpegno che di marcatura.

Kilbane 6 - Cento presenze in una serata che è poco più che un’amichevole.

Duff 6 - Parte bene puntando il fondo,poi si adegua ai ritmi.

Miller 6 - Si limita a trottare in mezzo.

Rowlands 6 - Solo mezz’ora per lui in un esordio che avrebbe voluto sfruttare in ben altro modo (Dal 30′ O’Shea 6 - Impiegato in un ruolo non nuovo per lui non sfigura. )

S.Hunt 6,5 - Moto perpetuo e come sempre tra i migliori in campo.(Dall’88′ Keogh Sv - Scampoli di partita per collezionare la settima presenza.)

Keane 5,5 - Praticamente inesistente per un’ora,si segnala per un paio di flebili conclusioni.Servito poco,nemmeno si applica per crearsi qualche spazio.

N.Hunt 5 - Era l’occasione per mettersi in mostra,ma non la vede praticamente mai.(Dal 67′ Best Sv - Si preoccupa di non essere ammonito)

Mondiali 2010

Lunedì, 12 Ott 2009

Repubblica d’Irlanda 2 - 2 Italia

Con la Bulgaria sconfitta a Cipro poco prima,l’Irlanda si presenta all’incontro con in tasca il secondo posto e la matematica certezza di accedere agli spareggi.
Il Trap decide quindi di giocarsela a viso aperto non avendo nulla da perdere e rispetto alla formazione preventivabile alla vigilia inserisce Lawrence (per la prima volta dall’inizio in un match ufficiale) sull’out destro invece di Stephen Hunt.
L’inizio dei boys in green è aggressivo e spavaldo.Il pressing alto ai danni dei portatori di palla azzurri permette di recuperare molti palloni nella metà campo avversaria e portare pericoli con continuità.
Subitaneo arriva il vantaggio all’ottavo minuto grazie ad uno schema su calcio piazzato.Whelan, pescato da Lawrence, smarcatosi fuori area, trafigge un incolpevole Buffon con un destro a giro inaspettato.
Per i primi venti minuti l’Irlanda mantiene alti i ritmi di gioco pur non concretizzando la mole di lavoro,dopodichè sono gli azzurri ad assumere le redini del centrocampo e ad avanzare il baricentro.
Dalla pressione degli uomini di Lippi scaturisce un’ottima volée di Grosso neutralizzata agilmente da Given.Dopo poco gli azzurri agguantano il pari.
Su calcio d’angolo Camoranesi sbuca tra i colossi della retroguardia verde e buca un incerto Given.
L’Irlanda però tiene botta e si fa vedere soprattutto sulle fasce dove McGeady salta l’uomo con facilità e Lawrence sull’altra corsia apporta una qualità e una quantità inaspettata a questi livelli.
In mezzo invece si soffre molto,con Whelan ed Andrews saltati regolarmente dei difensori che preferiscono appoggiarsi su Doyle per sviluppare la manovra.
Prima dell’intervallo viene anche annullato un gol a Iaquinta per un dubbio fuorigioco,mentre sull’altro fronte O’Shea smarcatosi bene in area non riesce a concludere di testa con precisione.
Entrambe le occasioni si erano sviluppate ancora su calci piazzati.
Da un corner di Lawrence nasce l’ennesimo pericolo per la porta di Buffon che smorza un colpo di testa di Dunne.
La partita scorre via piacevole,con spazi larghi.Gli uomini del Trap appaiono visibilmente più stanchi ed incapaci di mostrare la stessa aggressività espressa nella prima frazione di gioco.
Il Ct di Cusano Milanino decide quindi di inserire forze fresche e a farne le spese sono McGeady (spentosi nella ripresa) Doyle e Whelan,le cui posizioni vengono occupate da Stephen Hunt,Leon Best e Martin Rowlands,tornato a vestire la casacca verde dopo 5 anni e per la prima volta in assoluto in una gara ufficiale.
Quando la partita si sta avviando sui binari del pareggio,arriva inaspettato il gol del vantaggio.
Per l’ennesima volta è un calcio piazzato a creare problemi.St.Ledger si tuffa coraggiosamente su un forte e preciso cross di Hunt e deposita la palla in fondo al sacco.
E’ visibilio al Croke Park.Purtroppo però ,nonostante manchino pochissimi minuti al termine,la gioia si rivela effimera.
E’ Gilardino ,subentrato ad un abulico Di Natale, a farsi trovare smarcato in area e a sancire il pari definitivo.
Non esente da colpe lo stesso St.Ledger,il cui movimento sbagliato non gli ha permesso di trovarsi sulla traiettoria dell’assist di Iaquinta.
Si chiude così con forti emozioni nel finale una gara che può lasciare entrambe le compagini soddisfatte di un risultato tra l’altro giusto per quanto vistosi in campo.
L’Italia perchè conquista la matematica qualificazione ai prossimi campionati del mondo,mentre gli uomini del Trap in primis per aver lottato alla pari con i campioni del mondo accarezzando persino l’impresa finale,ed in secondo luogo per l’accesso ai playoff.

Certo,una volta agguantato il 2-1 a pochissimo dal termine,il pari di Gilardino suona più come una beffa e non pochi sono stati i calciatori ,Given su tutti,ad esprimere parole di rammarico alla fine della gara.
Il fatto stesso di recriminare per una vittoria sfumata contro i campioni del mondo indica però il livello raggiunto oggi da questa nazionale che era uscita a pezzi dalla gestione Staunton.
Non dimenticherei anche che i 3 punti molto difficilmente ci avrebbero permesso di acciuffare la testa del girone,in quanto gli azzurri ospiteranno Cipro nell’ultima giornata e ,nel caso avessero avuto bisogno dei 3 punti,probabilmente non ci sarebbe stata gara con i ciprioti che ,seppur sorprendenti e volenterosi,restano decisamente inferiori e con nessuna motivazione di classifica.
D’altro canto una vittoria sarebbe stato un risultato di prestigio e subire il pari in contropiede non avrà certo fatto piacere al Trap,ribattezzato per l’occasione Mr. Hope nei manifesti di cui è stata tappezzata Dublino alla vigilia della sfida.
Ora che si faccia tesoro dell’errore ,per fortuna non decisivo in ottica qualificazione,e si guardi con spensieratezza e fiducia all’incontro con il Montenegro in attesa dei sorteggi per i playoff previsti per Domenica prossima.

Given 5 - Colpevole sul primo gol,si mostra incerto in più di una occasione sui traversoni avversari.

O’Shea 6,5 - Monta la guardia sul sempre propositivo Grosso,stringendo anche al centro quando opportuno.

St Ledger 6 - Prima partita di un certo livello per lui e si vede.Il voto è per il gol che per pochi istanti ci ha esaltato.

Dunne 6,5 - L’indomito colosso non sbaglia praticamente niente seguendo Iaquinta a uomo per quasi tutti i 90 minuti.

Kilbane 6
- Dalle sue parti Camoranesi si affaccia poco,preferendo stringere al centro e lui di certo non si lamenta.

Lawrence 7 - Abbina qualità e quantità proponendosi per un posto fisso nelle rotazioni.

Whelan 6,5 - Segna un gol bellissimo e protegge la difesa con intelligenza.(Dal 70′ Rowlands 6 - Inserito a sorpresa,contribuisce al risultato con il suo moto perpetuo)

Andrews 6 - In mezzo c’è da soffrire e non si tira indietro.Recupera pochi palloni,ma macina chilometri per raddoppiare in aiuto.

McGeady 6,5 - Quel suo primo tempo avrà fatto incuriosire gli osservatori di mezza europa.Cala nella ripresa e viene sostituito.(Dal 78′ S.Hunt 6,5 - Il gol del 2-1 è tutto opera sua,calcio di punizione conquistato con una potente sgroppata accluso)

Doyle 6,5 - Giocando in appoggio la porta diventa un miraggio,ma l’impegno ed i palloni tenuti su di forza e fisico gli valgono una nota positiva.(Dal 66′ Best 6 - Cerca di tenere impegnata la retroguardia avversaria con l’agonismo)

Keane 6 - Il capitano cerca di dettare passaggi in profondità sfruttando gli spazi creati da Doyley,ma non è serata.Lotta comunque allo strenuo non lesinando energie.

Mondiali 2010

Sabato, 3 Ott 2009

Convocati per le ultime due partite

Ventisette sono i preconvocati Dal Trap per la doppia risolutiva sfida interna con Italia e Montenegro:

Goalkeepers

Shay Given, Manchester City
Keiren Westwood, Coventry City
Joe Murphy, Scunthorpe United

Defenders

John O’Shea, Manchester United
Kevin Foley, Wolves
Richard Dunne, Aston Villa
Stephen Kelly, Fulham
Kevin Kilbane, Hull City
Eddie Nolan, Preston North End
Sean St. Ledger, Middlesbrough
Paul McShane, Hull City
Darren O’Dea, Reading

Midfielders

Aiden McGeady, Celtic
Damien Duff, Fulham
Darron Gibson, Manchester United
Glenn Whelan, Stoke City
Keith Andrews, Blackburn Rovers
Liam Miller, Hibernian
Stephen Hunt, Hull City
Andy Keogh, Wolves
Steven Reid, Blackburn Rovers
Liam Lawrence, Stoke City

Forwards

Caleb Folan, Middlesbrough
Kevin Doyle, Wolves
Robbie Keane, Tottenham Hotspur
Shane Long, Reading
Leon Best, Coventry City

Tra questi nomi sarà effettuata un’ulteriore scrematura per affrontare il doppio impegno.A dirimere qualche dubbio potrebbe essere la situazione infortunati.Destano preoccupazione le condizioni di Duff e Folan.Il Colored, recentemente passato in prestito al Middlesbrough, ha subito un infortunio ai tendini del polpaccio e quasi sicuramente dovrà dare forfait.Anche Damien Duff è dato a rischio per un fastidio al polpaccio.Le sue condizioni però sono ancora incerte ma le previsioni dei giornali locali sono piuttosto ottimistiche.Da segnalare il ritorno nella rosa di Stephen Reid dopo lunga degenza.La settimana scorsa aveva bagnato il rientro al calcio giocato con buoni 90 minuti contro l’Everton ed un gol,ma è stato tenuto fuori sabato nell’imbarcata presa dal Blackburn all’Emirates per un problema al tendine d’achille di cui non si conosce ancora l’entità.Altre novità rispetto ai convocati con Cipro rappresentano i rientri di O’Dea e McShane in difesa.